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Simone Aliprandi

Simone Aliprandi ha un dottorato di ricerca in Società dell’Informazione ed è un avvocato che si occupa di consulenza, ricerca e formazione nel campo del diritto d’autore e più in generale del diritto dell’ICT. È responsabile del progetto copyleft-italia.it, è membro del network Array e collabora come docente con alcuni istituti universitari; ha pubblicato articoli e libri sul mondo delle tecnologie open e della cultura libera, rilasciando tutte le sue opere con licenze di tipo copyleft.

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Simone Aliprandi
  • Con licenza Articolo

    Con licenza

    (Pubblicato il 01 Aprile 2014) A essere creative non sono solo i Commons canonici, ma anche formulazioni di accordi di riutilizzo decisamente poco ortodossi.
  • Suonarle alla SIAE Articolo

    Suonarle alla SIAE

    (Pubblicato il 24 Marzo 2014) Una iniziativa per rilanciare sonoramente l'attenzione sul ruolo della Società che incassa molto e tutela assai meno.
  • Otturatori burocratici Articolo

    Otturatori burocratici

    (Pubblicato il 19 Marzo 2014) I meccanismi che governano il divieto di fotografare nei musei e la soluzione che è stata suggerita a sprezzo del buon senso.
  • Una legge da sogno Articolo

    Una legge da sogno

    (Pubblicato il 10 Marzo 2014) Qualcuno considererà cinica e insensibile questa soluzione al problema dell'alfabetizzazione digitale nel settore pubblico.
  • ContentID conferma la regola, non le eccezioni Articolo

    ContentID conferma la regola, non le eccezioni

    (Pubblicato il 01 Marzo 2014) Un sistema di riconoscimento del copyright come quello di YouTube risolve molte questioni. E ne lascia aperte altre.
  • Libertà di linking Articolo

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    (Pubblicato il 20 Febbraio 2014) I titolari del diritto d'autore sono stati sconfitti in Svezia dalle riserve dei giudici in merito al divieto di ipercollegamento.
  • Buone per fare la pasta (o macchine virtuali) Articolo

    Buone per fare la pasta (o macchine virtuali)

    (Pubblicato il 12 Febbraio 2014) Una manifestazione tecnologica importante e trascurata rivela il benvenuto declino di stereotipi vecchi e banali.
  • Dopo l'Italia, l'Uruguay Articolo

    Dopo l'Italia, l'Uruguay

    (Pubblicato il 04 Febbraio 2014) Cinque articoli e un accento importante sull'impiego di software libero nel sistema educativo: facciamo scuola.
  • Finalmente c'è fermento sopra il diritto d'autore Articolo

    Finalmente c'è fermento sopra il diritto d'autore

    (Pubblicato il 20 Gennaio 2014) Si muovono fondazioni, ministri, commissioni e commissari. Abbiamo anche la possibilità di dire la nostra in Europa.
  • Se non basta la legge, ecco le linee guida Articolo

    Se non basta la legge, ecco le linee guida

    (Pubblicato il 15 Gennaio 2014) Arrivano anche le linee guida per l'utilizzo del software open nella pubblica amministrazione. Non se ne vanno i pregiudizi.
  • In sei alla guida per le nuove tecnologie auto Articolo

    In sei alla guida per le nuove tecnologie auto

    (Pubblicato il 07 Gennaio 2014) Più sicurezza, più informazione, più apertura in un gioco che, se manterrà le promesse, farà vincere tutte le parti in causa.
  • Una firma per fine anno Articolo

    Una firma per fine anno

    (Pubblicato il 23 Dicembre 2013) Perché non rispettare il principio dell'open by default nei confronti dei dati relativi ai beni culturali italiani? Chiediamolo al ministro.