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Quanto è difficile imparare online?

11 Dicembre 2001

Quanto è difficile imparare online?

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Seguire un corso online comporta alcune difficoltà, non solo dal punto di vista didattico. ma anche e soprattutto, da un punto di vista psicologico e, in ultimo, tecnologico. Alcuni suggerimenti

L’aspetto tecnologico si rivela essere, nel tempo, il più vicino a una soluzione “indolore” per l’utente e per l’organizzazione che eroga il corso. L’aspetto, invece, ancora altamente critico dell’e-learning è rappresentato dall’alta percentuale di abbandono dei corsi, tuttora vicina al 50% del totale degli iscritti. Questi dati non sono riscontrabili in corsi svolti totalmente in aula, per i quali la situazione continua ad essere più positiva: quali sono le cause di una tale differenza?

I motivi sono molti. Prima di tutto, vi è un fattore di adattamento: siamo abituati a seguire corsi, lezioni e aggiornamenti erogati in presenza, la modalità che ci è stata proposta fin dalle scuole dell’obbligo. Ci siamo formati in questo modo e il fatto di vedere un professore o un insegnante mentre spiega davanti ai nostri occhi e a quelli dei nostri compagni fa parte del nostro vissuto sociale. Condividiamo con il resto della società l’abitudine, la conoscenza acquisita di questo tipo di formazione. La formazione a distanza, al contrario, pur non essendo una novità, si è comunque sempre rivolta ad una minoranza di persone fino a pochi anni or sono, quindi solo pochi possono dire di averne fatto esperienza.

È in atto un vero e proprio cambiamento culturale su questo fronte, un cambiamento che scivola sull’onda della rivoluzione informatica e della diffusione di Internet e delle sue modalità comunicative. Probabilmente le generazioni di bambini che ora frequentano le elementari non avranno mai alcun senso di spaesamento trovandosi di fronte ad un corso erogato via computer, ma ad oggi siamo ancora lontani non tanto dall’utilizzo quotidiano di questo potente mezzo, quanto dal sentirsi a nostro agio di fronte ad un corso che presenta delle modalità completamente diverse da ciò cui ci eravamo abituati.

Le nuove strategie della didattica online mettono in pratica la filosofia della rete: non è più il docente l’unica figura che guida il processo di acquisizione delle conoscenze, ma diventa predominante la relazione tra docente e studente affiancata dalla relazione tra studente e studente. Non vi è un flusso di nozioni e informazioni che scorre dal singolo verso i molti, ma vi sono più flussi incrociati di cui quello or ora nominato non è che uno dei tanti. Il docente è spesso identificato con il termine “facilitatore”, poiché il suo compito non è più, come un tempo, quello di trasferire conoscenze da sé ad altri, ma di favorire la circolazione delle informazioni e la creazione di nuove conoscenze, a partire proprio dagli studenti del corso. Ciò implica una serie di cambiamenti rispetto al passato, nonché uno slittamento dei ruoli, con responsabilità sempre più distribuite equamente all’interno del gruppo dei partecipanti: questi ultimi, insieme alla figura del docente (se vogliamo ancora chiamarla così) sono posti su uno stesso livello nel flusso della comunicazione, non si identificano più, quindi, col modello di “aula” utilizzato fino a poco tempo fa in ambito formativo.

Tutti i partecipanti hanno parte attiva nel percorso formativo, tutti vengono responsabilizzati nei confronti di tutti gli altri. Questo concetto di responsabilità acquista un ruolo centrale: se partecipo ad un corso che si svolge online e non mi connetto oppure mi limito ad essere un semplice osservatore, non contribuisco a costruire la conoscenza che deve scaturire dalla condivisione di esperienze e opinioni nel gruppo. Se anche ho scelto di seguire un corso individuale, ho delle responsabilità verso me stesso, le stesse che avrei frequentando un corso in presenza, ma con la difficoltà in più di non avere alcuna persona visivamente presente cui render conto in caso di mia assenza. Proprio qui sta il punto: la persona che sta dall’altra parte dello schermo (tutor o docente o assistente) ci deve essere, si deve sentire, deve essere realmente presente per lo studente in modo che si possa creare un’interazione virtuale fra due persone chiaramente reali, perché possa svilupparsi tra i due un legame, dettato dalle regole didattiche del corso, efficace ai fini della formazione. Se uno studente percepisce la presenza attiva del tutor, o del docente o dell’assistente agli studi può sviluppare un senso di responsabilità pari a quello che nasce in un corso individuale in presenza: se non vado a lezione, qualcuno mi aspetterà a vuoto. Così pure, se non svolgo le mie attività online, qualcuno aspetterà inutilmente del materiale da me prodotto o attenderà dei risultati che io non gli farò avere. Il ragionamento è valido anche nei confronti dei propri compagni di corso e dei membri del proprio gruppo di lavoro.

È importante che al momento dell’iscrizione ad un corso online lo studente sia consapevole di ciò cui va incontro. Alcuni esempi: se uno studente predilige l’interazione “face to face”, ma è impossibilitato a seguire costantemente di persona i corsi, è bene che ricerchi tra i corsi che la rete offre quelli che combinano parti da svolgere online con incontri “face to face” in diversi momenti del percorso didattico. Se uno studente desidera avere un’interazione forte con l’insegnante, è bene che scelga corsi online in cui non vi sono lavori di gruppo ma un’assistenza continua da parte di un tutor personale. Se si riesce a studiare solo quando si hanno scadenze precise e ravvicinate, allora sarà meglio prediligere corsi in cui siano richiesti feedback continui sui temi proposti. Se invece si ha poco tempo libero e si vuole seguire un corso in pochissimo tempo, è bene scegliere un corso completamente online e privo di interazioni programmate con altri studenti. Chi desidera invece un supporto costante e un continuo riscontro dei propri risultati, si avvicini ad un corso in cui sono presenti molti test di valutazione, oltre ad un tutor disponibile a commentare “step by step” i progressi dello studente.

Non sempre è facile reperire questo genere di informazioni sui corsi che si trovano online; spesso la difficoltà maggiore non è trovare un corso su un argomento che ci interessa quanto capire se il corso ha una struttura adatta a noi. Il primo passo, comunque, è riconoscere che è necessario essere consapevoli del proprio stile di apprendimento. Una volta acquisita tale consapevolezza, di fronte ad un corso di cui non si coglie la strategia didattica, è bene richiedere ulteriori spiegazioni prima di sceglierlo per sé. Una e-mail inviata a chi offre il corso è un ottimo mezzo: se non vi sono risposte già pronte fungerà anche da stimolo per l’ente erogatore ad analizzare più a fondo questi aspetti.

Ecco alcune domande che uno studente potrebbe porre

  1. Com’è strutturato il corso? Segue un calendario predeterminato oppure può essere seguito con tempi e modi personalizzati in base alle esigenze dell’utente?
  2. Il docente è disponibile in fasce orarie giornaliere/settimanali per essere raggiunto telefonicamente o online dagli studenti?
  3. Sono previste attività di gruppo obbligatorie e, se sì, sono previste facilitazioni per permettere ai membri di ciascun gruppo di incontrarsi anche “face to face” o in videoconferenza?
  4. Quali sono i prerequisiti del corso, sia da un punto di vista tecnologico, che in riferimento a conoscenze pregresse?
  5. Qual è l’impegno settimanale previsto per ogni studente? Quanto tempo bisogna mettere a disposizione per seguire questo corso? (I corsi in cui è possibile tenere ritmi personalizzati danno estrema libertà ma richiedono moltissima autodisciplina!)
  6. Questo corso si inquadra in un percorso formativo che ne comprende altri? È possibile ottenere qualche diploma o certificazione seguendo altri corsi insieme o dopo questo?
  7. È possibile parlare con altri studenti che hanno già seguito questo corso e conoscere la loro esperienza?
  8. È previsto un supporto tecnico per chi segue il corso?

Essere consapevoli del proprio stile di apprendimento è un prerequisito fondamentale per scegliere e affrontare con consapevolezza un corso di formazione online. Vale quindi la pena di spendere qualche momento di riflessione per conoscere se stessi e il proprio modo di imparare, in modo da poter sfruttare al massimo tutti gli innegabili vantaggi dell’e-learning evitandone, dove possibile, gli ostacoli e affrontando le difficoltà con tanta autodeterminazione.

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