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E-learning: che cos’è e a chi è rivolto

03 Luglio 2001

E-learning: che cos’è e a chi è rivolto

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La novità dell'e-learning sta principalmente nella possibilità di apprendere attraverso l'uso della tecnologia, consentendo alle aziende di distribuire su larga scala percorsi formativi personalizzati e accesso a comunità di apprendimento come mai prima d'ora. Valutando le soluzioni esistenti sul mercato è possibile sfruttare al meglio tutte le opportunità che l'e-learning offre.

La rivoluzione dell’e-learning nel campo della formazione ha portato notevoli cambiamenti nell’ottica dell’aggiornamento aziendale, e non solo. L’e-learning rappresenta un compromesso efficace tra la formazione tradizionale in presenza e la formazione technology based, dal momento che riesce a coniugare aspetti dell’una e dell’altra permettendo di costruire percorsi formativi altamente efficaci. Vediamo come.

Che cosa significa la “e-” posta davanti a “learning”? Qualcuno dice si tratti di “enterprise” learning perché l’intera azienda trae profitto da questo tipo di formazione. Altri dicono sia “electronic” learning, dal momento che viene erogata in questa modalità. Altri ancora lo definiscono come “everywhere” learning per le sue potenzialità di accesso.
La definizione con cui mi sento di concordare è quella di Elliott Masie, esperto di e-learning e di tecnologie, il quale definisce l’e-learning come “l’uso della tecnologia per progettare, distribuire, selezionare, amministrare, supportare e diffondere la formazione“. In sostanza, potremmo definire la “e-” come experience: i fondamenti dell’e-learning risiedono nella partecipazione attiva di un pubblico adulto ad attività che lo coinvolgano e siano da questi considerate rilevanti per l’obiettivo formativo: problem solving, critical thinking, solution retrieving.

Quali sono le caratteristiche principali dell’e-learning? Prima di tutto è dinamico e contiene “il contenuto giusto al momento giusto”. E-learning è sinonimo di aggiornamento continuo e di specializzazione, approfondimento. Non vi è spazio nei corsi online per informazioni datate né per conoscenze vaghe e superficiali, altrimenti se ne compromette totalmente l’efficacia, e lo strumento non viene utilizzato per le potenzialità che offre. Ciò significa che offrire e-learning comporta la presenza di un esperto in materia, di fonti sicure e rilevanti, di aggiornamento continuo delle informazioni offerte, di prontezza nelle risposte alle domande degli utenti, di soccorso tecnico immediato in caso di emergenza e malfunzionamenti. Non è facile offrire tutto ciò, ne consegue che i prodotti di qualità da questo punto di vista sono pochi.

L’e-learning opera in un contesto di immediatezza, facendo buon uso della tecnologia dal momento che sia il contenuto sia una figura di riferimento (il tutor o il docente) sono presenti contemporaneamente, mentre nella formazione tradizionale il momento di studio e il momento in cui si assiste alla lezione verbale spesso sono distinti e il materiale di riferimento viene letto e fatto proprio in seguito, specialmente nell’ambito universitario.

Tutti i partecipanti sono coinvolti in un percorso formativo che non esisterebbe a prescindere da una collaborazione tra pari molto intensa; grazie ad essa è possibile far emergere molte conoscenze “tacite”, cioè non esplicitate, patrimonio delle persone che seguono lo stesso percorso e vengono coinvolte in attività e discussioni di gruppo. Lo scopo primario dell’e-learning pare allora essere, da questo punto di vista, mettere insieme risorse, sia all’interno sia all’esterno di una stessa organizzazione: la condivisione di esperienze e la collaborazione per ottenere certi obiettivi favoriscono l’interscambio di informazioni rilevanti, talvolta ancor più rilevanti dei contenuti stessi del corso.

Un’altra caratteristica fondamentale dell’e-learning è l’altissima possibilità di personalizzazione del servizio e l’approccio individuale centrato sulle esigenze del singolo. Come dice Masie, “non si tratta più di portare gli utenti verso la formazione, ma la formazione verso gli utenti”. Ogni utente deve essere in grado di scegliere le attività che più sono utili ai suoi obiettivi personali all’interno di un menu di opportunità formative che è pertinente al suo background, al suo lavoro e alle sue prospettive di carriera nel momento in cui accede alla formazione. La stessa persona, pochi mesi più tardi, di fronte allo stesso menu, potrebbe necessitare di un percorso formativo diverso.

Infine, l’e-learning offre “eventi formativi” in molte modalità permettendo ad ogni utente di scegliere quella a lui più adatta in base al proprio stile di apprendimento. L’atteggiamento di fondo è di libertà di scelta all’interno di un ambiente che offre svariate possibilità per apprendere gli stessi concetti. Sta all’utente scegliere: cambia totalmente la prospettiva dalla formazione tradizionale, in cui era il docente a stabilire il percorso da seguire. Nell’e-learning non vi sono percorsi obbligati, vi sono “consigli” e “suggerimenti” che si limitano a dare un’idea di ciò che è possibile fare, senza limitare i movimenti dell’utente. La libertà di scelta può essere un’arma a doppio taglio, però: non sempre avere molte possibilità porta a saper scegliere le migliori o le più adatte al proprio stile di apprendimento. Per questo è fondamentale che l’e-learning preveda tra le figure coinvolte un esperto di formazione in grado di analizzare le esigenze del cliente e di studiare per lui un percorso ad hoc. Approfondiremo questo tema perché merita di essere analizzato a fondo.

Non va dimenticato, infine, che ogni studente ha un proprio ritmo di apprendimento e un personale approccio ai tempi della formazione; per questo esistono percorsi che prevedono attività formativa sincrona e percorsi che prevedono attività formativa asincrona, nei migliori dei casi sono progettati proponendo un mix delle due modalità. La sincronicità permette di sentirsi più vicini allo stile dell’aula, in cui si è compresenti (in questo caso virtualmente) al docente e ai colleghi; l’asincronicità permette invece a chi ha problemi di tempo di organizzarsi il proprio percorso formativo in totale autonomia, perdendo la possibilità di condividere istantaneamente la propria esperienza con altri studenti ma non escludendo la comunicazione con gli altri almeno a livello asincrono. Ad esigenze diverse, in ogni caso, l’e-learning offre soluzioni diverse.

Questo stile può metter in difficoltà l’utente con scarsa confidenza col computer, ma se anche l’utenza utilizza spesso il Pc l’enorme varietà di percorsi identificabili può causare disorientamento. Perché sia efficace è necessario che la formazione venga progettata in modo estremamente funzionale e chiaro.

Quali sono gli aspetti dell’e-learning che lo rendono valido? Riassumiamo in dieci punti chiave:

  1. offre un’ampia gamma di percorsi per acquisire technical e business skills in ambito aziendale, ma anche conoscenze specifiche in ambito scolastico e soprattutto universitario;
  2. presuppone che l’utenza adulta cui si rivolge sia in grado di affrontare situazioni di problem-solving;
  3. presenta situazioni reali o simulazioni plausibili che coinvolgono l’utente e lo stimolano all’interazione;
  4. propone test iniziali e finali che diano realmente un quadro del percorso da intraprendere, delle lacune da colmare e dei risultati raggiunti;
  5. offre un supporto concreto e informale, sia sotto forma di istruzioni generali e specifiche, sia sotto forma di supporto emotivo lungo il percorso formativo, da parte di un tutor o di un docente;
  6. stimola gli utenti a collaborare per fornirsi aiuto reciproco nella soluzione dei problemi proposti;
  7. tiene traccia dei percorsi dell’utente e dei risultati ottenuti nei momenti di valutazione, oltre che del suo livello di soddisfazione in progress;
  8. consente di creare percorsi personalizzati sulle esigenze e gli obiettivi specifici del singolo utente;
  9. permette di avere accesso a link aggiornati di continuo ad articoli e siti interessanti per la comunità di riferimento;
  10. offre una varietà di contenuti e di modalità di accesso ad essi che risponde ai diversi stili di apprendimento dell’utenza.

Nelle prossime settimane troverete su Apogeonline altri interventi che analizzeranno più a fondo le tematiche accennate in questo primo articolo.

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