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Sun Microsystems lancia Sun.Net, un nuovo software per il telelavoro mobile

28 Aprile 1999

Sun Microsystems lancia Sun.Net, un nuovo software per il telelavoro mobile

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La Sun ha sviluppato una nuova applicazione per il telelavoro mobile, quello svolto lontano da un ufficio, ma anche da un telecentro, usando nella maggior parte dei casi un portatile e un cellulare. La novità è stata presentata durante il Java Enterprise Solutions Symposium, in svolgimento a Parigi fino al 29 aprile

La Sun, mamma dell’amato e odiato linguaggio Java, ha sviluppato un nuovo software per il telelavoro mobile, (quello per intenderci svolto sia lontano da un ufficio sia da un telecentro, usando nella maggior parte dei casi un portatile e un cellulare), chiamato Sun.Net, si basa sulla tecnologia sicura sviluppata nel campo delle comunicazioni in Internet da i-Planet, società acquistata da Sun lo scorso 5 ottobre.

Si tratta di un’applicazione che riproduce fedelmente il desktop del proprio PC d’ufficio sul portatile (e in futuro sui palmari e sui telefonini che possono viaggiare in Internet) sfruttando la tecnologia legata ad Internet, con l’uso di un semplice browser.

Il telelavoratore avrà accesso a tutte le applicazioni e i file di cui ha bisogno, potrà sfruttare un calendario-agenda e utilizzare la posta elettronica sfruttando Java, accedendo a sistemi operativi quali Solaris (lo Unix di Sun), Windows 95-98 ed NT. Semplicemente “entrando” in Internet utilizzando un browser, si ha accesso completo alla propria Intranet. Il software è anche in grado di creare e gestire Extranet.

Inoltre Sun.Net è in grado, come molti altri software di telelavoro, di generare rapporti sull’utilizzo per login, favorendo un controllo non asfissiante del telelavoratore stesso.

Le licenze non hanno un prezzo particolarmente abbordabile, circa 17 milioni ogni 100 utenti, ma a garanzia del buon funzionamento del software sta il fatto che è stato testato da Sun su 8.000 telelavoratori mobili della società di Palo Alto, con risparmi quantificati da Sun stessa (da prendere quindi con beneficio di inventario) in 10 milioni di dollari l’anno su spese di accesso a Internet e costi di supporto. Questo risultato si ottiene grazie a due metodi principalmente: i file vengono compattati sempre prima di essere scaricati dal desktop virtuale, oppure vengono inviati direttamente dal server dell’ufficio.

Se si tiene in considerazione il fatto che la stessa Sun (il cui motto è “We’re the dot in.com”) sta proponendo un sistema operativo che utilizzi esclusivamente la tecnologia Java, per sistemi di network computing, ci si rende conto che la sfida a MS dei colossi Sun-Aol-Netscape, si fa sempre più interessante, in uno scenario in cui tutte le imprese che ne abbiano le possibilità siano assolutamente “Internet-dipendenti” e “Java-dipendenti”.

Dubbi permangono sulla reale sicurezza di Java, considerato dagli esperti un sistema piuttosto debole da questo punto di vista. La vulnerabilità di un sistema Intranet basato su Java, fa sì che non sia mai stato preso in seria considerazione per la gestione degli stessi dagli esperti in security systems.

Per modificare questa tendenza e consentire un accesso sicuro, Sun ha approntato un cocktail di soluzioni che sfrutta il Secure Socket Layer (SSL), la tecnologia RC5 e il sistema di criptazione Diffie/Helman. Inoltre ad ogni accesso un applet Java è scaricabile on demand per permettere un accesso ancora più sicuro alla propria Intranet.

Il guanto di sfida è stato lanciato ieri durante la convention Java Enterprise Solutions Symposium, JESS (http://www.jess99.com) in svolgimento a Parigi fino al 29 aprile, alla quale si prevede parteciperanno più di 6.000 professionisti e 150 espositori.

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