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Petizioni online per i pendolari britannici

21 Aprile 2005

Petizioni online per i pendolari britannici

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È ancora recente l'eco della manifestazione che ha visto protagonisti i pendolari della linea Torino-Milano

La legittima richiesta di un potenziamento della linea è passata per canali e sistemi di pressione non ortodossi, quali il blocco della linea stessa e manifestazioni congiunte di rappresentanze di pendolari e macchinisti sotto al Pirellone.

Gli inglesi, con l’aplomb che li caratterizza, hanno invece proposto delle petizioni online, supportate da un software dedicato. È accaduto a Bristol, dove i pendolari della linea Bristol-Portishead hanno richiamato l’attenzione degli amministratori pubblici sulla necessità di garantire migliori collegamenti tra le due cittadine, verso le quali si riversa un vero e proprio esercito di “commuters” provenienti da un’area piuttosto vasta. Il vantaggio delle e-petitions è lampante in questo caso, dove è difficile andare porta a porta con un foglio in cerca di firme a favore di una causa.

I governi locali inglesi vedono questa opportunità come parallela rispetto ai sistemi, generalmente forum, che già sperimentano la democrazia elettronica e quindi l’interazione via Web tra decisori pubblici e cittadini. La miscela tra e-democracy e e-petitions favorisce una nuova via, più trasparente, all’attività di lobby, ed è forte in questo senso l’impegno del parlamento scozzese, precursore per quanto riguarda questo genere di iniziative.

Due sperimentazioni sono state finanziate dal governo inglese, per un totale di 500.000 sterline, nella cintura di Londra (Kingston) e, appunto, nella città di Bristol. Entro dodici mesi le due sperimentazioni dovranno essere pienamente operative. In questo senso le due esperienze si stanno affiancando a progetti già attivi: Kingston si è impegnata a collegare il proprio sistema di e-petizioni al locale sistema di forum gestito dalla BBC, mentre Bristol sta collegando la propria iniziativa al servizio AskBristol, un forum curato dal Comune utilizzato negli ultimi cinque anni per discutere le linee guida della gestione della cittadina britannica.

La valenza locale, circoscritta ad un territorio gioco forza limitato, che ha da sempre caratterizzato le petizioni sembra prossima ad un evoluzione che la potrebbe portare quanto meno a livello cittadino, nella speranza dei promotori.

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