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LinuxDay, il giorno del Pinguino d’oro

02 Novembre 2012

LinuxDay, il giorno del Pinguino d’oro

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Una bella giornata di informazione e divulgazione sul mondo open, con assenti ingiustificati che ci hanno perso.

È ormai il decimo anno che partecipo al Linux Day ma è la prima volta che me ne torno a casa con un pinguino d’oro. Sì, perché quest’anno ho avuto il piacere di partecipare come relatore a una tavola rotonda sul tema Copyright e licenze libere all’interno del LinuxDay di Modena ed è lì che si aggira questa strana specie animale. Ora vi spiego.

L’evento (organizzato a più mani dal LUG (Linux User Group) modenese Conoscerelinux, dalla rete Net Garage del Comune di Modena e dal CRIS (Centro di ricerca interdipartimentale sulla sicurezza) dell’Università di Modena e Reggio Emilia) prevedeva tra i vari workshop di carattere informatico anche una sessione di dibattito e approfondimento sui temi a me più cari; oltre a me, gli speaker in programma erano Andrea Zanni di Wikimedia Italia, l’avvocato e giornalista Guido Scorza e due rappresentanti della SIAE.

Da quanto spiegato dagli organizzatori, pare che nell’imminenza dell’incontro questi ultimi abbiano inteso di non avere piena autorizzazione da parte della direzione SIAE a partecipare a questa preziosa occasione di confronto; e infatti non si sono presentati. Devo in effetti registrare che non è la prima volta che mi trovo in questa situazione, ovvero di avere il compito di fare da controcanto ad un rappresentante della SIAE e a trovarmi poi a “cantare” da solo. Ad ogni modo, se da un lato si è perso il gusto del contraddittorio, dall’altro noi relatori superstiti abbiamo avuto più tempo per fare informazione e divulgazione. Per di più ricevendo come segno di gratitudine nientepopodimeno che… il Pinguino d’oro!

Non sapete che cos’è? Il Pinguino d’oro è la simpatica trovata di alcuni dirigenti del Comune di Modena che mira a promuovere e premiare la creatività open. Da qualche anno esiste infatti un concorso per videomaker per il quale è richiesto che i filmati siano prodotti utilizzando solo software open source e rilasciati con una licenza Creative Commons: i vincitori si accaparrano un buono spesa e l’ambita statuetta col simpatico pennuto dorato.

La premiazione di questo concorso tradizionalmente si tiene in occasione del LinuxDay. E quest’anno alcune copie più piccole della statuetta sono state donate anche ai relatori della tavola rotonda… motivo per cui adesso anch’io ne ho una sulla scrivania.

Penso ai due rappresentanti della SIAE contumaci e mi viene da chiedergli: “non vorreste averne una anche voi? Un po’ vi spiace; ammettetelo”.

Il testo di questo articolo è sotto licenza Creative Commons Attribuzione – Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.

L'autore

  • Simone Aliprandi
    Simone Aliprandi ha un dottorato di ricerca in Società dell’Informazione ed è un avvocato che si occupa di consulenza, ricerca e formazione nel campo del diritto d’autore e più in generale del diritto dell’ICT. È responsabile del progetto copyleft-italia.it, è membro del network Array e collabora come docente con alcuni istituti universitari; ha pubblicato articoli e libri sul mondo delle tecnologie open e della cultura libera, rilasciando tutte le sue opere con licenze di tipo copyleft.

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