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La conversazione di Vodafone

11 Luglio 2008

La conversazione di Vodafone

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Quel che si dice in Rete. Fa discutere Vodafone Lab, nuovo social network dell'operatore telefonico, mentre ancora non si placano le proteste per le tariffe di iPhone. Nonostante tutto, ci sono code fuori dai negozi, e qualcuno ha comprato il cellulare Apple solo per vedere come è fatto dentro

Le tariffe di iPhone hanno avuto l’indubbio merito di scatenare una discussione sulle tariffe dati in mobilità, che per molti sono ancora troppo alte nel nostro paese. Vodafone ha aperto un canale di comunicazione con gli utenti proprio a ridosso dell’uscita del telefonino, e ha pubblicato un post nel quale ha tentato di spiegare le sue ragioni, ottenendo in cambio una ridda di commenti non certo lusinghieri. Minimarketing analizza la situazione, spiegando come si tratta comunque di un passo importantissimo, soprattutto per una grande azienda come Vodafone, non certo abituata a entrare nella conversazione. Gli fa eco Mauro Lupi, certo che solo il tempo potrà permettere a Vodafone di modulare la comunicazione sui registri corretti Per Alessio Jacona, è comunque importante che non ci si fermi ai soli strumenti: se si vuole avviare una conversazione è corretto che l’azienda smetta i suoi panni e si comporti da pari con il cliente.

Ma come è andato, nel dettaglio, questo atteso lancio di iPhone? A poche ore dall’ora X l’antitrust ha aperto un fascicolo su Vodafone e Telecom per chiarire la possibilità di un cartello sulle tariffe. Su Macitynet le due aziende rispondono: «Nessun cartello: il telefono non è legato ad alcun operatore». La nottata di un fan in coda per poter acquistare l’oggetto del desiderio è descritta da iPod Mania, che lancia anche qualche frecciata all’indirizzo dei troppo solerti commessi. Intanto, racconta Paolo Attivissimo, nel giro di poche ore il melafonino è stato comprato e aperto. Non c’è limite alla curiosità.

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Un fantasma si aggira su eBay? É quanto racconta Daniele Semeraro, che commenta una vendita bizzarra.

FriendFeed è la nuova applicazione di riferimento di chi vive in Rete. Ha però un problema: i flussi informativi che genera sono insostenibili per chiunque. Tiziano Fogliata spiega come utilizzare alcune applicazioni di terze parti per vivere meglio.

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