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Dove va il giornalismo?

09 Luglio 2008

Dove va il giornalismo?

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Quel che si dice in Rete. Il giornalismo verso grandi cambiamenti: è necessario dare più spazio a chi lavora online o ripensare completamente il mestiere? Come si dovrà trasformare l'Ordine? E ancora: il mestiere del giornalista è destinato a scomparire?

Da tempo ci si interroga su quale possa essere il futuro del giornalismo, su che cosa debba succedere in futuro con la sempre maggiore importanza dealla Rete. Se lo chiede Vittorio Pasteris, che ragiona su come il giornalismo online sia ancora, a livello di budget e di idee, il fratello povero del giornalismo tradizionale. E che ritiene che serva una maggiore attenzione verso un mondo al quale sempre di più si rivolgono i fruitori dell’informazione. La risposta arriva da Vittorio Zambardino, preoccupato per le sorti del giornalismo tout-court. Secondo Zambardino il problema non è tanto di online contro offline, quanto piuttosto di un corpo che non riesce a comprendere l’evoluzione del mondo e a ripensare il mestiere.

È d’accordo anche Marco Formento, che aggiunge alcune considerazioni puramente economiche sul perché il giornalismo online rimanga sullo sfondo. Parallelamente Paolo Valdemarin cita Dan Gillmour e la necessità di ripensare il mestiere di giornalista, mentre Giacomo Dotta rileva segni preoccupanti nella diffusione affrettata di alcune bufale. Mario Tedeschini Lalli offre una visione piuttosto pessimista, ricordando quanto sia importante che esistano dei professionisti dell’informazione.

Gli altri temi del giorno:

Quanto è fondamentale un link per creare una classifica? Come si può calcolare davvero la presenza di un blog in Rete? Ci riflette Dario Salvelli.

Quanto è pericoloso utilizzare il roaming all’estero per il traffico dati? Parecchio, stando a quanto racconta Paolo Attivissimo.

I Googlisti spiegano le nuove misure di sicurezza adottate da Gmail, che permetteranno di monitorare i log da altre postazioni.

Quanto è rilevante l’anonimato in Rete? Guido Scorza riflette sulle implicazioni di una carta d’identità in Rete.

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