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Usa: pubblicati online i nomi degli evasori fiscali della Carolina del Nord

30 Gennaio 2002

Usa: pubblicati online i nomi degli evasori fiscali della Carolina del Nord

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Dal 7 gennaio scorso sono disponibili online, su una pagina del sito del "Department of Revenue", i nomi degli evasori fiscali dello Stato americano. L'amministrazione fiscale spera di recuperare, in questo modo, circa 150 milioni di dollari

Il persistente rifiuto, da parte di una settantina di soggetti – privati cittadini e imprese – di regolarizzare la propria posizione nei confronti del fisco, ha indotto i responsabili del Dipartimento delle imposte dello Stato americano della Carolina del Nord, a decidere di pubblicare online i nomi degli evasori.

La lista, che comprende il nome del contribuente e, in alcuni casi, anche quello del coniuge, il nome della società, l’indirizzo completo, il tipo d’imposta evasa e il suo ammontare, è consultabile liberamente, attraverso il sito del “Department of Revenue”.

L’iniziativa dell’amministrazione fiscale – con la quale il Dipartimento delle imposte spera di recuperare circa 150 milioni di dollari – è, però, in aperto contrasto con le disposizioni della Carta dei diritti del contribuente della Carolina del Nord, che attribuisce carattere strettamente confidenziale alle informazioni relative alla situazione fiscale e finanziaria dei singoli cittadini e delle imprese.

Questo contrasto è, però, soltanto apparente secondo i responsabili del Dipartimento, i quali affermano che, non pagando le tasse, gli evasori hanno infranto la legge e non possono, perciò, giovarsi ancora della sua protezione.

Nonostante le assicurazioni fornite dall’amministrazione, in merito al fatto che la pubblicazione online dei dati del contribuente in difetto costituisce l’ultimo provvedimento adottato al termine di una procedura molto più complessa, finalizzata a ottenere il pagamento delle imposte e delle tasse – e attraverso la quale gli interessati vengono informati circa il loro possibile inserimento nella lista telematica – molti dei contribuenti interessati dal provvedimento si sono lamentati di non essere stati assolutamente informati dell’esistenza della lista.

Alcuni di loro, inoltre, non solo hanno criticato la decisione dell’amministrazione fiscale, ritenendola lesiva dei loro diritti fondamentali, ma ne hanno sottolineato anche l’evidente inutilità: non sempre, infatti – sostengono – l’esposizione pubblica della situazione debitoria nei confronti del fisco rappresenta uno strumento efficace per indurre il contribuente a pagare, specialmente qualora non disponga dei mezzi necessari.

L'autore

  • Annarita Gili
    Annarita Gili è avvocato civilista. Dal 1995 si dedica allo studio e all’attività professionale relativamente a tutti i settori del Diritto Civile, tra cui il Diritto dell’Informatica, di Internet e delle Nuove tecnologie.

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