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Un suono plastico

20 Giugno 2016

Un suono plastico

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Non tutti sanno suonare uno strumento. Ma quanti sanno stamparne uno, con progetto libero e qualità commerciabile?

Molti hanno già provato a costruire strumenti musicali inediti, come Javalele, che usa il portafiltri di una macchina da caffè espresso, corredato di pochi altri elementi facilmente realizzabili da una comune stampante 3D.

L’aggiunta di un pick-up piezoelettrico posto nell’incavo per il caffè e la stampa dai file .stl di due parti plastiche opportunamente sagomate portano al risultato, che è collegabile ad un amplificatore. Certo è difficile pensare ad un utilizzo professionale, ma per fortuna c’è di meglio.

Per esempio il prodotto della famiglia Hova, Matt e Kaitlyn, che hanno dato al loro strumento il nome di Hovalin: un violino acustico stampabile interamente in 3D, di qualità assolutamente invidiabile.

Hovalin assemblato

Niente fantascienza, solo stampa 3D. Pochi anni fa, comunque, era impossibile.

Possedete una stampante 3D, ne siete padroni e non vi spaventano le sfide di precisione? I file e le istruzioni si scaricano direttamente dal sito. Con circa 70 dollari di filamenti plastici otterrete uno strumento di invidiabili prestazioni con tutta la soddisfazione della produzione in proprio.

Preferite un insieme di pezzi perché avete sempre giocato con i mattoncini colorati e gli incastri non sono un problema? Con 450 dollari potrete cimentarvi in orchestra dopo un weekend di assemblaggio.

Hovalin a pezzi

Progetto open source e qualità invidiabile, Hovalin congiunge liuteria e tecnologia.

La manualità non è il vostro forte, ma è massima la curiosità di possedere il primo strumento del genere? Hovalin viene offerto dai due coniugi creativi già montato e funzionante per 600 dollari e vi troverete tra le mani un sistema musicale che è troppo modestamente descritto dagli stessi creatori:

La qualità sonora non è ancora paragonabile a quella di un violino standard, ma ci si sta lavorando seguendo i passi dei liutai, fino a che non riusciremo a dare un prodotto di acustica sempre migliore e di sempre migliore usabilità.

In realtà il risultato, agli occhi di un profano, è di tutto rispetto e lo potrete ascoltare guardando il video prodotto dalla stessa Kaitlyn Hova.

Quale potrà essere il futuro degli strumenti stampati in 3D? Probabilmente sperimentazione pura, come dimostrano altri tentativi non meno intriganti, quali l’avveniristico violino di Monad Studio che sembra uscito da un’astronave oppure il sassofono (e la chitarra in alluminio) assemblati dai creativi di ODD Guitars.

Saremo tutt’orecchi.

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