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Tutti sperano che il CeBIT aiuti la ripresa

12 Marzo 2002

Tutti sperano che il CeBIT aiuti la ripresa

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Dopo un 2001 nero, il settore delle tecnologie dell’informazione vedono profilarsi una ripresa.
Lo testimonierà il CeBIT http://www.cebit.de/, il più grande salone al mondo dell’informatica e delle telecomunicazioni che apre domani ad Hannover.

“Numerosi espositori si avvicinano al CeBIT come a una boa di salvataggio – spiega un dirigente della società che organizza l’evento – sperando che questo salone dia un colpo di reni al settore”.

Un ottimismo che si evince anche dai dati dell’Osservatorio europeo delle tecnologie dell’informazione (EITO), che parla di fatturato mondiale delle aziende in crescita del 6,6 % a 2.442 miliardi di euro quest’anno.

Altro segnale incoraggiante arriva dalle aziende di semiconduttori.
Le loro vendite dovrebbero aumentare arrivando a una “crescita a due cifre” nel secondo semestre dell’anno, ha pronosticato l’Associazione dell’industria dei semiconduttori (SIA) negli Stati Uniti.

Dunque, tutti aspettano un segnale dal CeBIT che sarà “decisivo” per tutto l’anno, tiene a dire il dirigente dell’organizzazione.

Il vicepresidente della Federazione tedesca delle telecomunicazioni e nuovi media (BITKOM), sottolinea come questo settore ne ha bisogno dopo aver conosciuto uno degli anni più difficili della sua storia, segnato da una caduta dei titoli in borsa, un ribasso nei profitti e l’ondata di licenziamenti.

Una situazione che si riflette in qualche modo anche sul CeBIT 2002, con un numero di visitatori attesi inferiore a quello del 2001, sulla scia di quanto già successo per altri saloni internazionali.

Il numero di espositori, invece, sarà leggermente superiore a quello dell’anno scorso, con circa 8.152 società in rappresentanza di 59 paesi.
Le aziende di prodotti telefonici sperano che il salone, che si terrà da domani fino al 20 marzo, possa dare un colpo positivo alle loro attività.

È il caso di Nokia, che quest’anno ha avuto un calo del 15 % di presenza sul mercato mondiale delle infrastrutture e terminali mobili e presenterà una gamma di apparecchi di telefonia cellulare di terza generazione per l’UMTS.

Aspettando l’UMTS e con i dati di scarso successo della telefonia di seconda generazione rappresentata dal GPRS, gli investitori si interrogano sulla capacità dei grandi gruppi di telecomunicazione a rientrare delle spese, particolarmente alte, per acquisire le licenze di telefonia mobile di terza generazione.

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