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Tokyo Game Show 2000 nel segno di PlayStation2

31 Ottobre 2000

Tokyo Game Show 2000 nel segno di PlayStation2

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Si svolge interamente nel cyberspazio e per questo è unico nel suo genere

Tokyo. Sony vince in casa dopo aver espugnato Londra, la roccaforte del divertimento elettronico europeo. L’ultima edizione del Tokyo Game Show ha ribadito il momento di grazia di un’azienda che, senza aver introdotto una singola killer application per PlayStation2, è stata in grado di piazzare oltre tre milioni di console in Giappone.
Miracoli virtuali, come direbbe Clifford Stoll.

Per chi non lo sapesse, il Tokyo Game Show è la manifestazione più caotica, bizzarra ed al tempo stesso emozionante del panorama fieristico planetario. Ragazze-immagine agghindate come eroine dei manga, Pokemon a dimensioni naturali che deambulano tra gli stand, musica techno sparata a livelli insopportabili, balletti e spettacoli aldila’ del kitsch fanno di un pellegrinaggio nel Nirvana videoludico un’esperienza complessivamente delirante.

L’ultima edizione di questo circo del divertimento interattivo ha richiamato oltre 117.500 visitatori da tutto il mondo, circa 5.500 in più rispetto alla precedente. Per tre giorni, i padiglioni del gigantesco convention center di Makuhari Messe, alle porte della megalopoli nipponica, sono stati assediati da otaku, giornalisti e appassionati dell’ottava arte. Tokyo non dorme mai: alla sera, il delirio “tecnoludico” prosegue ad Akihabara, quartiere con la più alta concentrazione di negozi di videogiochi ed elettronica di consumo, radiazioni elettromagnetiche e joypad fallici.
Quando Blade Runner incontra eXistenZ.

Playstation a go-go
Sony ha colto l’occasione per chiarire che PlayStation2 non è un semplice lettore di DVD, ma la console più potente sul mercato. Centosessanta i titoli in display, ripartiti in un centinaio circa per l’originale PlayStation contro sessanta circa per PlayStation2. Segue Nintendo, con circa ottanta giochi per Gameboy Color, Game Boy Advance e Nintendo 64. Più ridotta l’offerta per Sega Dreamcast (poco meno di venti titoli) e PC (trenta). Chi attendeva nuovi giochi per Atari 2600 è rimasto deluso. Del resto, il Toy Show non è il Classic Gaming Expo e, Tokyo, pur incarnando le contraddizioni tipiche del post-moderno, non è la Las Vegas iper-reale di Baudrillard.

Ancora una volta, Konami ha entusiasmato il pubblico con una line-up a dir poco esplosiva: Metal Gear Solid 2, Zone of Enders, Shadow of Destiny – tutti previsti per PlayStation2 – hanno confermato il grande eclettismo della software house nipponica. Silent Hill 2, il seguito dell’omonimo best-seller per PlayStation, è già stato definito dalla critica specializzata il “videogioco horror più terrificante della storia“.

L’avventura tridimensionale supera gli eccessi splatter di titoli come Resident Evil e Soldier of Fortune ed è destinato a suscitare roventi polemiche al momento della pubblicazione. Nei panni dello sventurato James Sanderland, sperimenteremo ogni sorta di aberrazione nell’archetipo della casa infestata. Rigorosamente vietato ai minori, come recitavano un tempo le locandine.

Meritano una menzione speciale Onimusha (Capcom, Playstation2), interessante survival horror che restituisce in forma digitale le atmosfere di Ran e I Sette Samurai di Kurosawa; Klonoa 2 (Namco, PlayStation2), gioco a piattaforme di grande spessore tecnico; The Bouncer, un incredibile picchiaduro tridimensionale che fa largo uso della tecnica del time-slice ampiamente sfruttata in The Matrix; Sky Gunner, la versione Sony di Powerstone; Moto GP, splendida simulazione di corsa motociclistica targata Namco, già apprezzata in sala giochi, lo straordinario SSX (Electronic Arts), per chi ama lo snow board ma è troppo pigro per abbandonare il futon. La principale attrazione dello stand Sony resta l’incredibile Gran Turismo 2000, previsto a marzo.

L’originale PlayStation sta reggendo benissimo all’urto con la nuova generazione a 128-bit. Titoli come Dragon Quest VII (Enix) e Final Fantasy IX (Squaresoft) hanno venduto svariati milioni di pezzi in Giappone. Uno dei titoli piu’ interessanti a trentadue bit è Aconcagua, un’avventura che unisce elementi RPG ed action. Look cinematografico e trama originale lo rendono un titolo da tenere sicuramente d’occhio. Intanto, PSOne, il nuovo modello “portatile”, sta andando a ruba.

Hardware, software, danceware
Due i generi videoludici in fortissima ascesa: mecha-games e dancing games. I primi hanno per protagonisti i giganteschi robottoni dei cartoni animati. Tra i titoli più attesi segnaliamo Armored Core 2 (From Software), lo straordinario Zone of Enders (Konami), senza dimenticare Velvet Fire, GunGriffon Blaze (sviluppato da Game Arts e distribuito da Capcom), The Mechsmith un-Dim (Idea factory). Bandai, da parte sua, ha presentato l’ennesima incarnazione digitale del sempreverde Gundam.

I dancing games, invece, miscelano l’arte elettronica al ballo, coinvolgendo l’intero corpo del giocatore all’interno della simulazione. ACPercuss, per esempio, richiama Dance Dance Revolution e al tempo stesso e’ qualcosa di molto piu’ sofisticato: il giocatore deve ballare al ritmo di cinque tamburi fino allo sfinimento. Body Diet Dancing (Bestoft) è, se possibile, ancora piu’ allucinante: picchiaduro tridimensionale dotato di sensori di rilevamento di movimenti che trasformano le mosse reali del giocatore in corrispondenti movimenti dell’avatar sullo schermo, costringendolo ad un devastante tour de force fisico.
Non si uccidono così anche i cavalli?

Ma PlayStation2 non è solo giochi. Numerose, infatti, le novità hardware. Una delle più appetibili e Cyber Shot DSC-P1, fotocamera digitale made in Sony che si connette alla porta USB della console. Ottima risoluzione (3.340.000 pixels) e grande facilità d’uso sono tra i punti di forza dell’apparecchio. Le immagini possono essere salvate su memory card o hard disk ed inviate come allegati ai messaggi e-mail.
La killer app di Cyber Shot DSC-P1 è una tecnologia nota come Picture Paradise, che consente di sostituire al volto anonimo del personaggio virtuale quello del giocatore umano, riprodotto digitalmente. Tra le software house nipponiche che stanno implementando questa tecnologia all’interno dei loro giochi segnaliamo Idea Factory, Enterbrain, Sun Electronics, Squaresoft, Taito, T&E Soft,Ask Kontensha, Agenda e Konami. Quest’ultima ha presentato Jikkyou World Soccer Winning Eleven 5, quinto episodio della serie calcistica Winning Eleven (nota come International Superstar Soccer in occidente), che consente di personalizzare l’aspetto dei giocatori virtuali fino ai minimi dettagli. Cyber Shot DSC-P1 sarà disponibile a partire dalla fine di ottobre al prezzo di 99800 yen.

Sony ha inoltre presentato Popegg, una stampante inkjet USB per PlayStation2 dotata di una risoluzione di 360 x 360 DPI, che utilizza una cartuccia da quattro colori e contiene un buffer 5MB. La periferica utilizza un’applicazione denominata Print Fan che consente agli utenti di creare cartoline digitali, poster, banners e di modificare le immagini catturate con Cyber Shot DSC-P1. L’introduzione sul mercato di Popegg è prevista per il 15 di novembre in Giappone, a seguire nel resto del mondo. I primi titoli che supportano l’accessorio sono Primal Image for Printer (Atlus), Lake Master EX (Dazu) nonché Eyebow Mume e Print Hour (Idea Factory).

Sun Electronics,infine, ha presentato un modem esterno per PlayStation che consente di trasferire dati a una velocita’ massima di 64kbps. Enjoy Magic è il primo titolo predisposto al collegamento via Internet.

Parallelamente al Tokyo Game Show – dedicato essenzialmente ai videogiochi da casa e portatili – si è svolto l’AM Show, interamente riservato ai coin-op. Namco ha approfittato dell’evento per presentare la versione da sala di PlayStation2, denominata System 246, che monta i medesimi processori della versione da casa (128-bit Emotion Engine, 294.912 MHz e 128-bit Graphics Synthesizer, 147.456 MHz), possiede una memoria RDRAM di 32MB Direct e una cache VRAM 4MB.
In altre parole, Sony sfida Sega anche nel settore dei coin-op.

Tutto bene per Sony, dunque?
Non esattamente. Dall’altra parte dell’oceano arrivano notizie tutt’altro che entusiasmanti. Sony ha ufficialmente confermato che, per l’imprevista carenza di alcuni componenti, al momento del lancio di PlayStation2 sul mercato americano saranno disponibili solamente 500.000 console contro il milione previsto. “Per riuscire a soddisfare l’incredibile domanda – ha commentato Kazu Hirai, presidente di Sony of America – SCEI incrementerà la produzione da 400.000 pezzi al mese ad oltre un milione al mese. E se tutto andrà come previsto la cifra raggiungerà i 1.4 milioni al mese entro la fine del 2000”.
Può darsi ma, dopo l’annuncio, le azioni Sony hanno perso il 5.01% alla Borsa americana.

Dal 26 ottobre, data dell’introduzione di PlayStation2 in America, sono disponibili circa 26 giochi, un record assoluto per quanto concerne l’introduzione di nuove piattaforme. Sorprendentemente, solo uno di questi – Fantavision – è pubblicato da Sony, mentre gli altri sono distribuiti da terze parti. Tra i titoli più attesi segnaliamo FIFA Soccer (EA), X-Treme Racing SSX (EA), Timesplitters (Eidos), International Superstar Soccer (Konami), Tekken Tag Tournament (Namco), Ridge Racer (Namco), F1 Racing Championship V (Ubisoft), Street Fighter EX3 (Capcom) e Bust A Move 4 (Acclaim). Altri cinquanta saranno disponibili entro la fine dell’anno.

Sono poco meno di duecentosettanta i giochi in fase di sviluppo per la piattaforma Sony e circa 300 gli sviluppatori impegnati. L’obiettivo di Sony è commercializzare almeno tre milioni di PlayStation2 negli Stati Uniti entro il marzo del 2001, per un totale di dieci milioni di unità in tutto il mondo. L’attuale base conta su circa tre milioni di pezzi in Giappone.
PlayStation2 sarà introdotta in Europa il 24 novembre salvo (ulteriori) ritardi.

Gongola nel frattempo Microsoft, che ha colto l’occasione per promuovere X-Box nel paese del Sol Levante. La console di Gates ha favorevolmente impressionato il pubblico, ed il fatto è di per sé sorprendente, se si considerano le ridotte dimensioni dello stand e la carenza di software. Gli sviluppatori nipponici credono fermamente nelle potenzialità di X-Box. Konami, in particolare, ha annunciato lo sviluppo di una serie di titoli del calibro di Metal Gear Solid X e Silent Hill X.
Kagemasa Kozuki, presidente di Konami ha esternato il suo entusiasmo nei confronti di X-Box: “La console Microsoft e’ una delle nostre priorità e per questo motivo abbiamo deciso di sviluppare versioni ad hoc dei nostri più grandi successi”. Konami ha ordinato un centinaio di kit di sviluppo X-Box. Capcom e Squaresoft hanno manifestato un analogo interesse.

Sega, da parte sua, ha presentato Super Prologue 21, una periferica che trasforma Dreamcast in un karaoke. Andra’ sicuramente a ruba in Giappone. Grande enfasi sul divertimento on line e, di conseguenza, sul kolossal Phantasy Star Online, un gioco di ruolo multiplayer che sara’ fruibile esclusivamente in rete. Ma dal confronto con Sony, e’ Sega ad uscire malconcia…

Console portatili: tutti contro Nintendo!
Nintendo ha preferito enfatizzare il segmento dei portatili – Game Boy Advance e Game Boy Color – anziché quello delle console da casa. Solo otto i nuovi titoli presentati per Nintendo 64 e nessuna novità significativa sul fronte Gamecube. Ma la partita del divertimento elettronico portatile – considerata già chiusa da molti – si è riaperta improvvisamente.

Bandai ha presentato ufficialmente al pubblico nipponico Wonderswan Color. Upgrade sostanziale rispetto al modello originale – introdotto in Giappone nel 1999, ma mai distribuito nel resto del mondo – WonderSwan Color ha ambizioni planetarie. Durante l’ultima edizione dell’ECTS londinese, infatti, i rappresentanti Bandai hanno confermato l’intenzione di commercializzare la console anche sui mercati statunitensi ed europei.

E non è tutto, dato che altri due sviluppatori di console hanno deciso di sfidare Nintendo al suo stesso (video)gioco. Ci riferiamo a Panasonic (per altro partner di Nintendo) e Gamepak.
Panasonic intende introdurre una handheld entro la fine dell’anno. Le informazioni sono scarse al momento, ma si sa per certo che la macchina sarà basata sulla tecnologia Bluetooth, presente anche all’interno della console Gamecube. Bluetooth è un tool che consente a differenti apparecchiature tecnologiche di “comunicare” tra di loro, dunque è lecito attendersi una console predisposta per la fruizione multiplayer.
Per quanto concerne la coreana GamePak, entro la fine del 2000, lancerà sul mercato una macchina portatile a 32-bit analoga a Gameboy Advance. LGP32, questo il nome, sarà dotata di un processore RISC a 32-bit, 8MB diSDRAM e 8MB di ROM. La risoluzione video del monitor a LCD sarà di 320×240 pixels (superiore dunque a quella della macchina Nintendo, 240×160) e dovrebbe avere una autonomia di dieci ore con due batterie AA. Le dimensioni della console sono 157mm x 71mm x 28mm, laddove Gameboy Advance misura 34.5mm x 60mm x 9.5mm. E non e’ tutto: GP32 sarà dotato di un sistema di comunicazione a raggi infrarossi che renderà possibile l’interazione collettiva.

GamePak prevede di introdurre inizialmente due modelli esteticamente differenti. Al momento del lancio saranno disponibili sette titoli: Highmoss (RPG), Little Wizard (RPG), Kisi Kimi (fantasy), Dice Conquest (board game), Neo Panzer (action), Dungeon & Guarder (fantasy) e Mage of Battlefield (strategy).

La partita delle console portatili è appena cominciata.

Per ulteriori informazioni:
Sito ufficiale del Tokyo Game Show
Classic Gaming Expo
Konami
Bandai
ECTS

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