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Stiamo arrivando al monopolio del Web?

10 Ottobre 2005

Stiamo arrivando al monopolio del Web?

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Sun e Google si alleano: la toolbar di Google sarà prossimamente integrata nel download dell'ambiente Java di Sun. Questa volta ci troviamo davvero di fronte a una strategia studiata per predominare il Web?

Tanto si è detto di Microsoft, tanto ci si è scagliati contro “Re Bill Gates” accusandolo di monopolio, a causa del suo Windows installato sulla quasi totalità dei computer, ma mai più ci si sarebbe aspettati di assistere al ripetersi della scena con un nuovo attore principale: Google.

Eppure, dopo tutti gli annunci del motore di ricerca leader, quest’ultimo che riguarda la partnership con Sun è stato davvero illuminante.

Sun Microsystems e Google hanno annunciato ai quattro venti, con comunicati a pioggia, di avere concluso un accordo commerciale che mira ad avvicinare i loro rispettivi prodotti. L’accordo prevede l’integrazione della barra degli strumenti Google (Google Toolbar) nel download della Java Runtime Environment (JRE), disponibile sul sito Java.com.

La JRE, che permette agli utenti di fare girare le applicazioni Java sui propri computer, è oggetto, secondo Sun, di 20 milioni di download al mese. Integrandosi in un qualsiasi browser, Google Toolbar permette agli utenti di effettuare ricerche sul Web e propone anche servizi e traduzioni o la verifica ortografica o ancora l’acceso a Google News e il blocco dei pop-up. Immaginiamo un po’ cosa potranno fare questi due prodotti insieme, e cosa diventerà il già mastodontico Google quando sarà presente sul computer di decine di milioni di nuovi utenti ogni mese. La partnership permetterà a Google di generare più pagine viste, e dunque più redditi pubblicitari, di qualsiasi altra Web Company.

E compaiono già i primi aspiranti emulatori. Secondo il Direttore generale di Sun, Scott McNealy, infatti, il sistema operativo Solaris e il pacchetto di applicativi OpenOffice potrebbero essere proposti nello stesso modo per migliorare la loro diffusione. Così, in occasione della conferenza stampa di presentazione, ha colto la palla al balzo per presentare a Eric Schmidt i nuovi server Galaxy di Sun e altri strumenti per Solaris e OpenOffice. Non ci sono precisazioni in merito, anche se è un dato di fatto che Google ha recentemente aderito al Java Community Process, un programma creato da Sun per aiutare gli sviluppatori a creare nuove interfacce di programmazione (API) in questo linguaggio.

Comunque, anche se geniale e, in prospettiva, molto remunerativa, per il momento questa operazione rappresenta un costo per Google. Il motore di ricerca, che utilizza già le strumenti di Sun, ha anche suggerito che potrebbe aumentare i suoi investimenti nei materiali del produttore.

E, in tutto questo, pare non manchi lo zampino di Vinton Cerf. Quest’ultimo, considerato come l’inventore di Internet, ha raggiunto da poco lo staff di Google in qualità di Chief Internet Evangelist e sta compiendo appieno la sua “evangelizzazione”, non c’è dubbio.

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