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Startupfailures.com, il sito che aiuta le start-up fallite

18 Luglio 2000

Startupfailures.com, il sito che aiuta le start-up fallite

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Avete tentato la fortuna nella new economy e vi è andata male? Tranquilli, siete in buona compagnia e, soprattutto, non sarete gli ultimi...

Nella scorsa puntata di Doppio Click avevo parlato di “Fuckedcompany.com”, il sito Web statunitense che offre la possibilità di scommettere su quali saranno le prossime start-up a fallire. La notizia mi aveva colpito e incuriosito per alcuni motivi. Innanzi tutto perché, a prescindere dalla cinicità dell’iniziativa, metteva il dito nella piaga, la piaga delle “dot-com” che, con budget miliardari, ma business-plan fantasiosi, hanno infiammato le Borse di mezzo mondo per rivelarsi, in buona parte, degli autentici bluff.

Che la solidità di queste aziende sia quanto meno incerta viene confermata ormai da numerose ricerche di mercato – Forrester Research e Jupiter in testa – secondo le quali entro il 2003 circa l’80% degli attuali siti di commercio elettronico chiuderà i battenti. Adesso, ad essere maggiormente accreditate sono le aziende della old economy che, secondo gli analisti, una volta approdate su Internet, sbaraglieranno le start-up, le aziende nate e cresciute, spesso troppo velocemente, solo sulla Rete.

La mortalità di queste imprese è così alta che negli Stati Uniti c’è chi ha pensato bene di dare vita ad un sito che aiuti gli imprenditori di start-up fallite a rimettersi in carreggiata. Si chiama “Startupfailures.com” che, contrariamente a “Fuckedcompany.com”, ha scelto l’approccio buonista al problema.

Secondo i promotori di “Startupfailur.com” gli imprenditori della new economy da aiutare sono sempre di più e i dati sembrano dargli ragione: solo il 6% dei business-plan riesce a farsi finanziare, il 60% delle start-up che hanno ricevuto dei finanziamenti chiude i battenti e il 40% non dura più di cinque anni. Il sito non nasconde questa realtà e ricorda a tutti quelli che vogliono fare fortuna nella Net Economy, che l’avventura può trasformarsi rapidamente in un incubo.

Nick Hall, il fondatore, sa di cosa parla. Presidente dell’Associazione degli imprenditori creatori di software della Silicon Valley, ha già dato vita a tre start-up. Risultato: tre fallimenti. Un’esperienza amara che l’ha spinto a lanciare Startupfailures.com, letteralmente Startupfallimento.com, con lo scopo di aiutare gli imprenditori in difficoltà.

“Sapevo di non essere il solo in questa situazione – dichiara -. Quando si chiude un’azienda è molto difficile cascare in piedi e soprattutto trovare le risorse morali e finanziarie per ricominciare”. Nick Hall ha anche scritto un libro intitolato “L’album del futuro: disegnate la vostra vita”, nel quale spiega come risalire la china dopo un fallimento. “È l’aspetto umano che m’interessa – dice -. Si tratta innanzi tutto di far parlare la gente su come ha vissuto il fallimento”.

Oltre a una mailing-list, un forum di discussione e delle offerte di lavoro, il sito offre la possibilità di porre delle domande a un coach, un allenatore, un consulente con 20 anni di esperienza nel settore.

Per il momento “Startupfailures.com” sta funzionando bene e oltre al fondatore impiega un’altra persona a tempo pieno e ha in programma di effettuare altre quattro assunzioni. “Ho già ricevuto molti messaggi d’incoraggiamento – racconta Hall – e molte persone mi hanno ringraziato per aver creato questo sito”. Per quanto gli riguarda, l’aiuto maggiore l’ha sempre ricevuto dalla moglie. “È lei – afferma – ad essere stata il mio sostegno”.
Forse è suo anche il business-plan di “Startupfailures.com”:-)

Link:
http://www.startupfailures.com/
http://www.fuckedcompany.com

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