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Standard globali pro e-consumatori

03 Novembre 1999

Standard globali pro e-consumatori

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La Organization of Economic Cooperation and Development (OECD), che riunisce rappresentanti di 29 paesi internazionali, è sul punto di ultimare la stesura delle raccomandazioni a tutela dei diritti dei consumatori nell’ambito dell’e-commerce. Un lavoro non certo breve, durato circa due anni, la cui serie di linee-guida operative stabilite potrebbe però entrare in vigore anche prima di fine anno. Secondo i responsabili, tali linee-guida dovrebbero ulteriormente spingere in alto il commercio elettronico incoraggiando la fiducia dei consumatori. Invece per alcuni dirigenti industriali le norme sarebbero fin troppo specifiche e non concernono importanti servizi in rapida ascesa quali le aste online.

Obiettivo del documento è affermare standard comuni per l’e-commerce nei diversi paesi e assegnare a organizzazioni quali il Better Business Bureau la risoluzione di ogni possibile conflitto. Nonostante si tratti di linee-guida del tutto volontarie, spesso le nazioni aderenti all’OECD tramutano in leggi nazionali le raccomandazioni dell’organizzazione.

L'autore

  • Bernardo Parrella
    Bernardo Parrella è un giornalista freelance, traduttore e attivista su temi legati a media e culture digitali. Collabora dagli Stati Uniti con varie testate, tra cui Wired e La Stampa online.

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