OFFERTA DEL GIORNO

Machine Learning con Python in ebook a 6,99€ invece di 24,99€

Risparmia il 72%
Home
Sono tornate le wunderkammer

05 Marzo 2014

Sono tornate le wunderkammer

di

Una mostra capace di catturare come nessun'altra lo spirito del tempo, stupore cinquecentesco placcato digitale.

Solo al penultimo giorno di esposizione sono riuscito a dedicare un pomeriggio a Wunderkammer – Arte, natura, meraviglia ieri e oggi, mostra allestita a Milano tra lo storico museo Poldi Pezzoli e le trendissime Gallerie d’Italia.
Le camere delle meraviglie, ho appreso, sono state fenomeno soprattutto italiano e tedesco, con nomi illustri quali il bolognese Ulisse Aldrovrandi e il milanese Manfredo Settala che tra Cinquecento e Seicento hanno coniugato il gusto per l’esotico, il misterioso e il mirabile con la tassonomia e la descrizione. La raccolta Aldrovandi, di quattordicimila elementi, ha dato vita a innumerevoli libri naturalistici illustrati grazie a settemila matrici da stampa di legno perfettamente intagliato.
La mostra milanese ha allineato oggetti provenienti dalle wunderkammer di aristocratici, ricchi e potenti dell’epoca, accostandoli a opere contemporanee che richiamano quell’attitudine. C’era anche un iPad, con una buona idea: il codice intangibile nella teca e la tavoletta appena sotto, per mostrare il contenuto delle altre pagine.

iPad per sfogliare codici

Il codice non si tocca; ma iPad è fatto per quello.


L’avvento dell’Illuminismo portò l’affievolirsi e la scomparsa della moda e di quello spirito: la razionalità doveva prevalere sulla meraviglia e la classificazione doveva essere il primo passo non verso lo stupore, bensì per la spiegazione e la soluzione di ogni enigma.
Ho pensato a quest’epoca di computer ubiqui e spietatamente binari, che fanno esattamente quello che gli dici, e all’idea che le arti liberali siano tramontate perché tutto quello che serve nella vita è saper domare macchine di von Neumann per leggere Wikipedia e scrivere Facebook.
Apparecchi pieni di filmati imperdibili per chi li ha scovati; utili a fraternizzare con il pretesto di mostrare l’ultimissima app appena scaricata; propagatori all’infinito di elenchi di batteristi più virtuosi, consigli magici per eliminare le righe, foto in esclusiva di uno spigolo della prossima edizione del prossimo gadget; contenitori di foto del piatto spettacolare consumato presso il ristorante buonissimo pagato pochissimo.
Le wunderkammer sono tornate. Oltre un miliardo, nelle tasche e negli zainetti invece che dietro al salotto, con pochissimi problemi di reperimento di meraviglie e rotazione dell’inventario, data la disponibilità illimitata di contenuti gratis a disposizione di un polpastrello.
Complimenti agli ideatori di una mostra che ha centrato lo spirito del tempo e ispira riflessione sulla vera anima della nostra epoca. Riguardo all’iPad per sfogliare i codici esposti e protetti, l’idea è da promuovere.

L'autore

  • Lucio Bragagnolo
    Lucio Bragagnolo è giornalista, divulgatore, produttore di contenuti, consulente in comunicazione e media. Si occupa di mondo Apple, informatica e nuove tecnologie con entusiasmo crescente. Nel tempo libero gioca di ruolo, legge, balbetta Lisp e pratica sport di squadra. È sposato felicemente con Stefania e padre apprendista di Lidia e Nive.

Vuoi rimanere aggiornato?
Iscriviti alla nostra newletter

Novità, promozioni e approfondimenti per imparare sempre qualcosa di nuovo

Gli argomenti che mi interessano:
Iscrivendomi dichiaro di aver preso visione dell’Informativa fornita ai sensi dell'art. 13 e 14 del Regolamento Europeo EU 679/2016.