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Si chiama Columbus, ma non fa il tenente

16 Marzo 1998

Si chiama Columbus, ma non fa il tenente

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È il nuovo prototipo multimediale di Apple sviluppato in gran segreto a Cupertino

Che Steve Jobs, da quando è tornato alla guida della “sua”Apple, imprimesse delle svolte allo scenario dell’elettronica e dell’informatica era da immaginarsi. Di certo l’attenzione degli osservatori si concentra su Cupertino molto più di un tempo, nella speranza di anticipare qualche colpo di scena come quelli della scorsa estate. Le indiscrezioni questa volta riguardano un progetto che sembra animare in tutto segreto i laboratori di ricerca della mela iridata. L’oggetto in questione sembrerebbe essere uno strumento per l’informatica domestica a cavallo fra un Web-TV, una consolle per giochi e un riproduttore di filmati in DVD. Il nome in codice del progetto è Columbus e sembra dovere fare concorrenza a progetti analoghi in studio alla Microsoft e alla Sony.

Cosa può offrire di nuovo Columbus che già non si trovi in apparecchi simili, come quel Pipin che la stessa Apple vendette un paio d’anni fa alla giapponese Bandai (quella dei Power Ranger e del pulcino elettronico Tamagochi)? Innanzitutto l’integrazione con gli altri prodotti Macintosh. Ma questo non sarebbe sufficiente se non ci aspettasse qualcuna delle tipiche rivoluzioni tecnologiche a cui ormai da più di 20 anni il binomio Apple-Jobs ci ha abituati. Ecco che allora ci si aspetta una versione di QuickTime che sbaraglierà l’idea già ottima che ci eravamo fatti di questo standard di fatto della multimedialità, capace di una resa potente e flessibile persino su macchine di ridotte dimensioni. Ci si aspetta un device indipendente dal sistema operativo, in grado di fare il boot dallo stesso CD o DVD. E questa sarebbe la novità più sensazionale: fino a ora le soluzioni si basavano su delle ROM più o meno limitate e costose; con questa soluzione gli sviluppatori si affrancherebbero non solo dai sistemi operativi, ma persino dai vincoli hardware!

Le difficoltà che un simile prodotto incontrerebbe, per quanto riuscito, sono come sempre legate alla diffusione degli standard di mercato, in questo momento governati da una Sony, incontrastata regina del videogioco con la sua Playstation campione d’incassi (e Apple dovrebbe quindi trovare il modo di rendere il suo prodotto compatibile con i programmi per questa consolle), e da Microsoft che, oltre ad avere il dominio sui sistemi operativi e sulle macchine familiari a basso costo, sta investendo molto su servizi e device per Internet (e qui, per riuscire, Columbus dovrebbe almeno essere un campione di competitività economica). Infine Apple dovrebbe convincere i produttori di enterteinment che applicandosi su questa piattaforma guadagnerebbero una massa critica in grado quanto meno di stare dietro ai campioni di incassi. Su alcuni di costoro (oltre alla Pixar sempre di Jobs, famosa per le collaborazioni con Disney come Toy Story) sembra già potere contare e sembra che il “fenomeno”dei videogiochi, Riven, sia là per essere portato su Columbus. Non ci rimane che attendere e pare che l’attesa non sarà così lunga: anche sui banchi dei nostri supermercati potremmo avere una strenna natalizia di prim’ordine.

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