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Secondo Negroponte il futuro è nel Wi-Fi

25 Ottobre 2002

Secondo Negroponte il futuro è nel Wi-Fi

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Tutto quello che è stato previsto sulla telefonia è sbagliato. Questo è ciò che afferma Nicholas Negroponte in un articolo che esclude il successo della 3G pubblicato su Wired e intitolato "being wireless"

Nicholas Negroponte è, seppur spesso contestato, uno dei cosiddetti guru dell’information society e dal Media Lab del Mit, quello che Steward Brandt definì l’officina del futuro, afferma che la telefonia di nuova generazione non porterà alcuna rivoluzione nel mondo del wireless. Il futuro dell’ubiquitous communication è invece nel segno del Wi-Fi.

Seguendo il ragionamento di Negroponte, negli ultimi 30 anni si sono susseguite tre grandi trasformazioni nella tecnologia. Negli anni ’70 la prima, con l’ingresso del digitale. La seconda con la commutazione di pacchetto, la terza con il wireless. Ciascuna ha portato innovazioni fondamentali: rispettivamente la multimedialità, la connettività, la mobilità.

Ciascuna innovazione ha avuto un impatto fortissimo, anche culturale, nella vita delle persone, mentre la 3G non avrà un ruolo così importante perché non è che un piccolo cambiamento di poco conto.

La vera grande trasformazione in vista è invece legata a qualcosa che è già tra noi. I local area network senza fili. Il Wi-Fi, altrimenti conosciuto come rete basata sul sistema 802.11. Concepito per diminuire i cavi nelle case e negli uffici e per evitare di perforare i muri per farli passare, sarebbe perfetto per guidare, secondo Negroponte, una vera rivoluzione.

Il Wi-Fi sta già crescendo velocemente (15 milioni di connessioni in USA), ma questo è ancora niente. Negroponte basa la sua scommessa sulle caratteristiche tecniche. Ha una capacità che va oltre i muri dell’edificio in cui è installato, al punto che più sistemi concomitanti possono creare un’area, anche molto ampia, totalmente connessa. Le prestazioni sono note, dagli 11 megabits al secondo: senza paragone rispetto alle promesse della 3G.

È a un ubiquitous communication che si creerà spontaneamente e automaticamente che Negroponte fa riferimento. In pratica l’attivazione di tanti sistemi Wi-Fi dappertutto creerà una copertura molto più potente è completa di qualsiasi altro sistema. Una specie di network che si espande viralmente in cui ogni nodo potrebbe diventare router per il sistema.

E potrebbe funzionare anche dove non c’è densità di installazioni perché, come pochi sanno, il Wi-Fi può arrivare, senza problemi, a coprire un raggio di 20 km. Le grandi aziende di telefonia fissa e mobile potrebbero addirittura scomparire ed essere rimpiazzate da tanti microoperatori.

Questo mondo wireless, secondo Negroponte, sarebbe anche in grado di offrire maggiori garanzie per la salute e l’ambiente. Infatti, benché siano ancora sconosciute le conseguenze dell’inquinamento elettromagnetico, le onde del Wi-Fi, molto meno potenti della 3G, sarebbero certamente meno dannose.

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