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Saddam Hussein, star per un giorno sul sito d’aste eBay

14 Aprile 2003

Saddam Hussein, star per un giorno sul sito d’aste eBay

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Appena si è sparsa in tutto il mondo la notizia dell’entrata degli anglo-americani a Baghdad e della relativa caduta del regime dittatoriale, si sono scatenati gli inserzionisti sul sito di aste online, eBay.

Giovedì il sito d’aste presentava ben 2 mila articoli legati al dittatore Saddam Hussein, facendone, per un giorno, la star del sito.

A mille dollari di offerta era arrivata la foto con tanto di dedica, presentata come autentica, che raffigurava Saddam inginocchiato su un tappeto da preghiera: era partita da 49 dollari e 31 persone avevano fatto offerte, portando la somma ad un livello spropositato.

Gli oggetti arrivavano (e arrivano) da ogni parte e, per l’occasione, sono stati rispolverati gli avanzi della prima Guerra del Golfo del 1991. Un inserzionista della Florida, ad esempio, ha messo all’asta un rotolo di carta igienica con su stampata la foto del dittatore iracheno e la frase “Hussein è pazzo”. Il rotolo, come precisato nell’inserzione, è amorevolmente conservato dal 1991ma, malgrado questo, non spunta i 49,95 dollari del prezzo di partenza.

L’articolo più caro con riferimento a Saddam Hussein, però, non è un oggetto, ma un indirizzo Internet. “DamnSaddam.com” (che Saddam sia dannato) è in vendita per 750 dollari.

Naturalmente non potevano mancare gli oggetti di tipo militare della prima guerra del Golfo o banconote e monete irachene. Un biglietto nuovo da 100 dinari con l’effigie del dittatore iracheno, ha toccato i 63 dollari, circa 210 volte il suo tasso di cambio ufficiale.

Tra i vari articoli, il più curioso è un videogioco risalente al 1991 e realizzato per le console Amiga. Si chiama “The Saddam Hussein Game” e ha per scopo cercare Saddam e arrestarlo (non trovate scuse che non è importante, come dichiarano i generali americani: il gioco non lo ammette). Come successo in queste settimane, anche nel gioco siete armati fino ai denti e dopo aver distrutto obiettivi militari, cercato di fare meno “danni collaterali” possibili e, dopo aver liberato i prigionieri in mano al raiss, distruggete il suo bunker e lo acciuffate. Fine del gioco.

Quello vero, giocato dietro le console dei centri di attacco militare anglo-americani ha distrutto i palazzi presidenziali, le sedi delle tv, lasciato senza casa migliaia di iracheni, uccisi altrettanti ma, non è finito. Saddam Hussein è sparito e con lui gli alti vertici militari e politici, lasciandosi dietro la coalizione anglo-americana e la disperazione degli iracheni, senza acqua, senza cibo e in balia di migliaia di ladri e sciacalli.

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