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Riparte elettrica/mente

22 Dicembre 1998

Riparte elettrica/mente

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Il regalo natalizio di Apogeonline è il lancio di un inserto settimanale autonomo da staccare e conservare, specificamente dedicato ai temi della cultura digitale: elettrica/mente.

Non siamo certo i soli, nella piena ascesa di Internet (e ricadute connesse) all’interno della penisola e della cultura italica, a sperimentare comunque croniche mancanze di contenuti e spazi originali a tutto campo. Il Web viene sempre più svilito a presunto veicolo di danarosi commerci generalizzati, mentre abbondano sintesi e rimandi di notizie già masticate, spesso riprese alla da fonti estere e stiracchiate alla meno peggio, con spazi discorsivi dispersi qua e là senza contesto. Nulla di nuovo sotto il sole, dunque: altro che rivoluzione digitale.

Avendo sperimentato da tempo tutto ciò ed essendone arcistufi, abbiamo deciso di metter mano a un progetto per così dire “culturale” nell’accezione più ampia, un contenitore multilivelli in cui proporre e mescolare corretta informazione e buoni spunti di riflessione, indagini a tutto campo e stimoli per la partecipazione collettiva. Restando pur sempre nell’ambito dell’intricato rapporto tra società e tecnologia, nel fluire continuo della poliedrica creatura Internet, nelle ricadute del digitale all’interno del vissuto quotidiano. Con un occhio particolare per le dinamiche in atto tra i mezzi di comunicazione tradizionali e i new media, e più in generale puntando a individuare percorsi e scenari meno scontati al crocevia tra reale e virtuale. Il tutto selezionato e rilanciato con attenzione cosciente da un pugno di affidabili e navigati Net citizens — oltre che corroborato dall’input di quanti vorranno farsi avanti con critiche, commenti, proposte di ogni tipo.

Giusto per partire, ecco le prime sezioni attive (poche ma buone): dietro internet, osservatorio e laboratorio d’analisi — comprensivo di un intrigante tritaparole — sulle modalità con cui i mass media tendono a presentare il mondo e il popolo telematico; pianeta digitale, indagini critiche a 360 gradi su temi caldi e questioni importanti, online ma non solo; dispacci elettrici, note e riflessioni su eventi, persone, scenari del quotidiano contemporaneo dentro e fuori Internet. E infine, per dar consistenza al tutto, feedback, l’indispensabile ambito discorsivo differenziato in più livelli e occasioni di partecipazione inter-attiva.

Avendo comunque già in cantiere altri spazi: numeri monografici, interviste e resoconti esclusivi, tavole rotonde elettroniche e iniziative varie tese a costruire un contesto multistrato, una fitta ragnatela di riletture critiche e rilanci trasversali. Insieme a contaminazioni reciproche con varie realtà italiche nonché collaborazioni incrociate con le migliori Web zine d’oltreoceano. Con l’indispensabile tocco finale in arrivo direttamente dalla scena digital-culturale della Bay Area di San Francisco.

Questo primo numero di elettrica/mente offre, tra l’altro: indagini su alcuni articoli apparsi recentemente intorno a pedofilia e Internet (dall’allenaza Don Fortunato-hacker alla disinformatija); un esclusivo report sulla celebrazione a Stanford per i 30 anni dall’invenzione del mouse (e oltre) da parte di Doug Engelbart; un’intervista a Chiara Piacentini, informatica e mamma che ha messo le sue competenze (e il suo entusiasmo) a disposizione della scuola frequentata dai suoi bambini (Scuola Elementare Italo Calvino di Reggio Emilia), con ottimi risultati e addirittura premi per il sito Web così realizzato; la recensione di “Interface Culture”, libro assai stimolante scritto da Steven Johnson, co-fondatore del quotato FEED magazine; una panoramica su senso e portata dei nuovi spazi al femminile che vanno attraversando il cyberspazio, con annesse riflessioni a latere; e molto altro ancora.

Ci pare insomma di aver lavorato per mettere insieme del materiale alquanto originale e soprattutto presentato con le dovute specificità riguardo agli argomenti prescelti nonché alle posizioni dei rispettivi autori – il contrario dell’informazione ingessata di cui sopra, insomma, o della rimasticazione delle solite notizie. E se qualcosa non dovesse quadrare, nessun problema: basta farsi avanti (si, feedback è la parola magica dell’interattività perenne!) e insieme potremo far meglio la prossima volta.

Vi aspettiamo.

L'autore

  • Bernardo Parrella
    Bernardo Parrella è un giornalista freelance, traduttore e attivista su temi legati a media e culture digitali. Collabora dagli Stati Uniti con varie testate, tra cui Wired e La Stampa online.

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