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Rabbini ultra-ortodossi vietano l’uso di Internet

12 Gennaio 2000

Rabbini ultra-ortodossi vietano l’uso di Internet

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I rabbini ebrei più ortodossi hanno vietato ai propri seguaci l’utilizzo di Internet. Ciò temendo che a seguito di qualche link sul Web sia possibile imbattersi in materiale “profano.” Il divieto ha preso avvio lo scorso ottobre dai leader della influente setta Belz Hasidic, e recentemente è stato sostenuto praticamente da tutti gli altri gruppi ebrei ultra-ortodossi.

La notizia viene confermata da diversi giornali che la scorsa settimana hanno dato notizia del divieto. Tra questi, il settimanale Hamahaneh Haharedi dell’ala oltranzista scrive perfino che “i rabbini si sono incontrati per esaminare la possibile proibizione dei computer.” Ma sarebbe stato troppo: è ormai dimostrata la validità del PC nell’insegnamento della Bibbia e nella gestione degli affari. Tuttavia il facile accesso a siti pornografici e simili offerto da Internet ha portato al formale divieto. Il quale dovrebbe quindi colpire da subito la gran parte dei circa 500.000 ebrei israeliani che si riconoscono nelle varie comunità dell’area ultra-ortodossa.

Normalmente la decisione del rabbino di una singola setta su qualche aspetto controverso della modernità viene ignorata dagli altri. Ma stavolta si è raggiunta l’unanimità per la consistenza e la quantità dei siti Web considerati osceni potenzialmente raggiungibili.

L'autore

  • Bernardo Parrella
    Bernardo Parrella è un giornalista freelance, traduttore e attivista su temi legati a media e culture digitali. Collabora dagli Stati Uniti con varie testate, tra cui Wired e La Stampa online.

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