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Quale futuro per i palmari?

28 Febbraio 2003

Quale futuro per i palmari?

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I primi dati del 2003 indicano un'inversione di tendenza in positivo rispetto al 2002 nelle vendite di Pda, ma le prospettive di questo mercato sono ancora poco delineate e la concorrenza con gli smartphone si fa dura

Il mercato dei Personal Digital Assistant dovrebbe trovare nel 2003 un anno di riequilibrio dopo il calo di vendite registrato nel corso del 2002.

Questo è ciò che emerge dalle valutazioni della società di ricerche di mercato In-Stat/MDR, che ha appena pubblicato un rapporto su questo tema. Pur non essendo isolato, ma accompagnato da una generale flessione sul settore ICT, il calo del mercato dei computer palmari è stato particolarmente significativo soprattutto per le alte aspettative disattese.

Gartner Dataquest, nel suo rapporto sull’andamento delle vendite del 2002 dei Pda, rileva, infatti, un calo del 9,1% rispetto al 2001; con 12,1 milioni di unità vendute nel mondo. La società attribuisce l’andamento negativo delle vendite di personal digital assistant allo scarso interesse manifestato delle imprese. “Stimiamo che circa il 70% dei Pda sia stato acquistato da consumatori e solo il 30% dalle imprese – spiega Todd Kort, analista di Gartner Dataquest – Il mercato delle imprese è indietro ancora di un altro anno dall’adozione dei Pda”.

Già nell’ultimo trimestre del 2002, tuttavia, le vendite hanno ripreso una crescita che fa ritenere possibile una decisa ripresa nel corso del 2003. Questo è quanto emerge dal rapporto targato InstatMDR e intitolato “Multimedia and Wireless Functionality: Changing the Way Consumers Perceive PDAs”.

Lo studio, oltre ad analizzare le tendenze generali del mercato, approfondisce le performance di ciascun brand coinvolto.

Il punto chiave dell’analisi sta negli aspetti di percezione dei consumatori. Perché i palmari non hanno sfondato come si credeva? da una parte perché l’adozione da parte delle aziende è stata molto più bassa del previsto e quindi il settore business su cui gli investimenti si erano concentrati è andato molto male e, dall’altra, perché il computer palmare è percepito dai consumatori come una tecnologia troppo complessa che richiede un certo impegno cognitivo per iniziare ad essere utilizzata.

Ed è su queste considerazioni che si spiega una valutazione preoccupante per i costruttori di palmari e incoraggiante invece per i costruttori di telefonini che stanno investendo nei terminali multifunzione. Se i palmari non perderanno il loro mercato per ora, perderanno invece la guerra per la supremazia con gli smartphone.

Gli smartphone avranno probabilmente una capacità di penetrazione tra gli utenti maggiore perché si tratta di dispositivi “discendenti” dai telefonini, con una comunicazione pubblicitaria più facile e un percorso d’uso meno impegnativo.

Secondo-Stat/MDR, inoltre, nei prossimi anni la possibilità di collegarsi a Internet tramite PDA crescerà dal 15% attuale al 75% nel 2007.

Le vendite di palmari da qui al 2007 dovrebbero crescere del 18% annuo con un boom proprio nel 2003. Compaq-hp e Palm (prossima al lancio di Tungsten W negli USA) si contendono il primato di vendite. Sony sta puntando molto sulla multimedialità commerciale e avrà buoni risultati, Handspring sarà premiato dal mercato per il suo investimento sul Treo.

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