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Privacy e misure minime di sicurezza: proroga fino al 31 dicembre 2000

13 Ottobre 2000

Privacy e misure minime di sicurezza: proroga fino al 31 dicembre 2000

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L'iter del disegno di legge, che sposta al 31/12/2000 i termini per adeguare gli archivi informatici alle misure minime di sicurezza, previste dal DPR 318/99, si è finalmente concluso

La seconda Commissione Giustizia della Camera, in sede referente, aveva licenziato il disegno di legge lo scorso 27 settembre, passando il tutto all’Aula che, in tempi brevi, ha approvato il provvedimento: un ulteriore rinvio avrebbe vanificato il tutto.

Il regolamento che disciplina la messa in sicurezza degli archivi informatici (DPR 318/99) è entrato in vigore il 29 marzo scorso e da tale data ha iniziato a produrre i suoi effetti; particolare da non sottovalutare, soprattutto perché le inadempienze sono punite con sanzioni penali.

Il DPR 318/99, in base all’art. 15 comma 2 della legge 675/96 (Legge sul trattamento dei dati personali), prevedeva un periodo di sei mesi (da settembre 1999 a marzo 2000) in cui le aziende, le P.A. e i liberi professionisti si sarebbero dovuti adeguare alla norma. Tale lasso di tempo non è stato valutato come sufficiente, visto che all’avvicinarsi della scadenza il Senato approvava il disegno di legge che spostava di fatto i termini.

L’iter del disegno di legge è stato lento per una serie di modifiche: si è passati da un regime che trattava diversamente chi non avesse ancora predisposto le adeguate misure di sicurezza da chi, invece, aveva iniziato ad adeguarsi a un regime di uguaglianza; si è bocciata l’idea di inviare al Garante la documentazione contenente i piani di adeguamento preferendo tenere la documentazione presso il titolare del trattamento.

Vediamo in dettaglio cosa prevede la “leggina” approvato dall’Aula il 10 ottobre.
Per usufruire della proroga gli interessati dovranno documentare per iscritto le motivazioni (tecniche ed organizzative) che hanno impedito loro di adeguarsi entro il 29 marzo.
Il documento dovrà essere redatto entro un mese dall’entrata in vigore della legge (giorno successivo alla pubblicazione in G.U.) con atto avente data certa.

Si dovranno esporre sinteticamente:

  • gli accorgimenti da adottare e gli elementi che caratterizzano il programma di adeguamento;
  • le linee guida previste per dare piena attuazione alle misure minime di sicurezza nonché alle più ampie misure di sicurezza (previste dall’art. 15 L. 675/96).

Insomma si dovrà redigere un mini piano privacy per la sicurezza degli archivi informatici. Il documento dovrà essere conservato presso l’interessato.

Al provvedimento sono interessati tutti i titolari del trattamento di dati personali, tra cui: aziende, associazioni, P.A., liberi professionisti, consulenti. In attesa della pubblicazione in G.U. è bene quindi iniziare a verificare i propri archivi attivando le diverse procedure di adeguamento.

Per ulteriori informazioni:
La normativa sulla Privacy
Proposta di Legge C. 6885-B; D.P.R. 318/99; Legge 675/96
http://www.unonet.it/normativa/

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