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Privacy: dopo il rasoio spia, i chip entrano nei capi d’abbigliamento di Benetton

19 Marzo 2003

Privacy: dopo il rasoio spia, i chip entrano nei capi d’abbigliamento di Benetton

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Benetton ha annunciato che intende ricorrere ai microchip radio per migliorare la disponibilità dei propri capi e la lotta alla contraffazione del proprio marchio. I consumatori lanciano l'allarme

Dopo Gillette, anche Benetton ha deciso di ricorrere ai chip di tracciabilità RFID (Radio Frequency Identification) per i capi d’abbigliamento della sua linea Sisley.

L’intenzione della Benetton è quella di incorporare 15 milioni di chip, che verranno forniti dalla Philips, all’interno delle etichette degli abiti, al momento della fabbricazione.

I chip, invisibili ad occhio nudo, permetteranno di individuare il singolo prodotto sino a che non verranno disattivati, al momento della vendita al consumatore finale, con il passaggio attraverso la cassa.

In altre parole – sostiene l’azienda – il sistema permetterà di seguire i prodotti dalla fabbrica al negozio, migliorando la produzione: i chip, infatti, memorizzeranno, di ciascun prodotto, il colore, lo stile, la taglia e il punto vendita cui è destinato, facilitando l’effettuazione degli inventari e migliorando la gestione degli stock.

Questa vicenda fa seguito all’annuncio effettuato dalla Gillette lo scorso gennaio con cui avvisava il pubblico che circa 500 milioni di rasoi del modello Match 3 sarebbero stati dotati entro breve di microchip, per l’identificazione di ogni singolo prodotto. L’argomento è stato trattato in questo sito.

Come la Gillette, anche Benetton si è affrettata a garantire che lo scopo dell’impiego di questa tecnologia è esclusivamente quello di semplificare le operazioni di stoccaggio e di prevenire i furti.

I consumatori, però, sono sempre più allarmati: ritengono infatti che l’introduzione di tecnologie di questo genere possa invadere pesantemente la vita privata di ogni cittadino.

L'autore

  • Annarita Gili
    Annarita Gili è avvocato civilista. Dal 1995 si dedica allo studio e all’attività professionale relativamente a tutti i settori del Diritto Civile, tra cui il Diritto dell’Informatica, di Internet e delle Nuove tecnologie.

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