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Previsioni e rilanci per Linux d’autunno

18 Novembre 2002

Previsioni e rilanci per Linux d’autunno

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Lento il pinguino nel desktop, secondo il Gartner, mentre UnitedLinux rilancia al Comdex.

Nonostante i successi ottenuti, Linux rimane molto indietro nel desktop. Questa l’opinione del Gartner Group, delineata dal direttore delle ricerche Phil Sargeant nel corso del recente Gartner Symposium australiano. “Scarseggiano gli strumenti disponibili per quell’ambito particolare,” ha spiegato Sargeant. “Ne servono molti di più per ottenere un qualche impatto sul mercato.” Va insomma seguita la strada di StarOffice e Open Office, esempi di buoni strumenti in circolazione. E siccome i produttori degli altri sistemi non stanno certo a guardare, gli esperti del Gartner prevedono in futuro null’altro che la conferma della risicata fetta ad appannaggio di Linux nel desktop: cinque per cento. In pratica Sargeant non considera il pinguino una seria minaccia allo strapotere di Microsoft.

Neppure lo sarebbero situazioni quali la recente avanzata di Lindows nel settore consumer USA, con centinaia di programmi dal prelievo rapido inclusi in unica quota abbonamento. “Lindows è uno dei contendenti in lizza, ma non dei maggiori,” insiste Phil Sargeant. “Non esiste una migrazione di massa da Windows verso qualche altra soluzione.” Tanto è vero che perfino la comunità Linux, più che sull’ambiente desktop, sembra maggiormente concentrata sul mercato server, sempre secondo gli esperti del Gartner Group. I quali lo descrivono come il sistema operativo dalla crescita più rapida, così da prevedere la conquista di circa il 18 per cento del mercato qui a cinque anni. Sempre che nei prossimi 24 mesi questo riesca a superare ogni ostacolo confermando le attuali prestazioni, conclude Sargeant. Assegnando comunque la palma del primo posto tra le distribuzioni al solito Red Hat, “l’unico in grado di a far soldi ed economicamente valido, lanciato verso la conferma del 50-60 per cento del mercato pur nei mutamenti previsti fino al 2007.”

In attesa di vedere se simili previsioni saranno confermate o meno, gli esperti IDC assegnano alla stessa Red Hat quasi il 75 per cento delle vendite Linux del 2001, sottolineando altresì le future potenzialità di manovre recenti quali le partnership con Oracle e Veritas Software. Un successo che inevitabilmente deve fronteggiare l’ascesa di agguerriti rivali interni. Stavolta è il turno di UnitedLinux, consorzio composto da SuSE (Germania), Turbolinux (Giappone), Conectiva (Brasile), SCO Group (USA, parte della ex-Caldera) e mirato più o meno esplicitamente a rubare spazio a Red Hat. Dopo il rilascio, lo scorso settembre, delle prime versioni beta versioni del software collettivamente messo a punto, nuove uscite sono annunciate per l’imminente Comdex Fall
2002. Puntando sulla strategia di differenziazione dei derivati grazie ad opzioni più avanzate come specifici programmi gestionali, SCO Group e SuSE presenteranno a Las Vegas, rispettivamente, SCO Linux 4 e SuSE Enterprise Linux 8. Obiettivo complessivo di UnitedLinux rimane quello di ridurre al minimo le varie incompatibilità (e gli annessi grattacapi per l’utenza meno esperta) tagliando il numero delle combinazioni possibili tra i modelli di hardware e le diverse versioni di software del sistema open source. Uno sforzo ristretto comunque alle macchine con processori Intel a 32-bit, inclusi Pentium e Xeon, e agli analoghi chip di Advanced Micro Devices. Niente da fare per i mainframe IBM e i chip a 64-bit, e meno che mai per l’ambiente desktop.

Rimanendo un attimo al Comdex vale la pena di segnalare come i riflettori quest’anno siano puntati sul wireless e soprattutto sul Wi-Fi, con annessi dispositivi ad hoc per la casa e l’ufficio in grado di trarne vantaggio. Sempre le tecnologie wireless saranno al centro dell’intervento di apertura della manifestazione, affidata a Bill Gates domenica notte, seguito a ruota dai boss di Sun e HP. Giunta alla 23. edizione, il trade show spera tuttavia di mostrare innanzitutto i segni concreti della ripresa economica. Compito tutt’altro che facile, visto il drastico calo di pubblico registrato lo scorso anno, (subito imputata dagli organizzatori alle ricadute dell’11 settembre), circa 125.000 presenze rispetto alle oltre 200.000 delle precedenti edizioni, oltre alla cancellazione quest’anno di parecchi eventi interni che nel 2001 avevano ricevuto scarsa attenzione. Non mancherà in ogni caso la tipica sfilata di mirabolanti prodotti e grossi nomi cui è affidato l’incarico di, udite udite, ridare linfa alla traballante industria high-tech statunitense. Funzionerà?

Tornando infine a Linux, arriva la notizia
della prossima acquisizione di Lineo da parte di Metrowerks, sussidiaria di Motorola. Quest’ultima consoliderebbe così la propria quota già presente nell’azienda Linux, una delle migliori promesse nell’emergente mercato dei sistemi embedded. Questi appaiono infatti sempre più vitali nell’integrazione in corso tra cellulari, PDA (personal digital assistant) e apparecchi wireless. Ambito in cui Motorola spera di conquistare quella supremazia che la contraddistingueva inizialmente nel mercato telefoni cellulari. Strategia dove l’acquisizione di Lineo potrebbe rivelarsi sostanziale.

L'autore

  • Bernardo Parrella
    Bernardo Parrella è un giornalista freelance, traduttore e attivista su temi legati a media e culture digitali. Collabora dagli Stati Uniti con varie testate, tra cui Wired e La Stampa online.

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