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Premio fedeltà

01 Febbraio 2013

Premio fedeltà

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Le aziende informatiche più sicure della propria posizione sono quelle che si fanno scegliere continuamente dal cliente.

La competizione tra piattaforme informatiche è cambiata di molto e abbiamo spiegato i motivi principali per i quali il monopolio di Windows non ha possibilità di ripetersi.

Uno lo abbiamo trascurato ed è la fedeltà non tanto alla piattaforma in sé, quanto alla sua evoluzione. A spiegarlo è un passaggio del comunicato stampa Apple di annuncio dell’altrimenti anonimo aggiornamento a iOS 6.1:

Con quasi 300 milioni di iPhone, iPad e iPod touch che montano iOS 6 in soli cinque mesi, potrebbe essere la nuova versione di un sistema operativo più popolare di sempre.

Significa tre quinti della produzione totale di apparecchi iOS, che ha passato il mezzo miliardo di unità a fine 2012. Una porzione enorme di clientela che, per il fatto di essere sulla versione più aggiornata del sistema operativo, difficilmente cambierà fornitore nel prossimo futuro. OnSwipe stima che IOS 6.1 sia stato adottato da oltre il 21 percento dell’utenza durante le prime trentasei ore di disponibilità.

Android non è altrettanto omogeneo e, come già segnalato, soffre di frammentazione. A inizio anno la versione 4.x di Android azionava solo un apparecchio su tre e la vecchia versione 2.x più della metà.

Il mercato degli smartphone è però in crescita notevole, del 45 percento su base annua secondo IDC. I nuovi arrivati con modelli freschi compensano dunque la base di utenza che non segue gli aggiornamenti.

Qual è il mercato che cresce poco, con utenti scarsamente aggiornati? Il personal computer. IHS Suppli stimava a ottobre addirittura una decrescita delle vendite tra 2012 e 2011.

La regina di questo mercato – che i tablet minacciano preparandosi a superare i portatili in unità vendute – è Microsoft, accreditata da NetMarketShare del 92,1 percento del traffico Internet stimato per i computer. I quali però rappresentano l’88 percento del traffico, non il cento percento come una volta. Microsoft controlla quindi i quattro quinti del traffico Internet totale. Dominante, ma il monopolio è lontano.

I sistemi operativi Microsoft più gettonati sono Windows 7, che non è la versione più recente, e addirittura Windows XP, di inizio secolo (2001) eppure ancora presente su quasi due PC ogni cinque (qui il grafico completo con le quote di mercato degli OS).

Obsolescenza elevata in un mercato stagnante: delle grandi, Microsoft è quella più a rischio di bassa fedeltà della propria utenza.

Allora non stupisce più una notizia in altri tempi impensabile: HP (storicamente allineata Wintel, diversamente da Acer, Lenovo, Samsung) si preparerebbe al lancio di una linea di Chromebook, portatili azionati dal sistema operativo Chrome OS di Google.

Ennesimo segnale che gli anni dieci dell’informatica non ricalcheranno gli anni novanta.

L'autore

  • Lucio Bragagnolo
    Lucio Bragagnolo è giornalista, divulgatore, produttore di contenuti, consulente in comunicazione e media. Si occupa di mondo Apple, informatica e nuove tecnologie con entusiasmo crescente. Nel tempo libero gioca di ruolo, legge, balbetta Lisp e pratica sport di squadra. È sposato felicemente con Stefania e padre apprendista di Lidia e Nive.

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