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PMI e IT: il lento decollo

03 Agosto 2004

PMI e IT: il lento decollo

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Il settore degli investimenti informatici da parte delle PMI europee non decolla. Le aziende sono prudenti e stentano a decidere di stanziare denaro per l'infrastruttura informatica. In procinto di uscire da una congiuntura economica difficile, infatti, le PMI del Vecchio Continente si rivelano molto caute nel pensare di reinvestire in ogni ambito, soprattutto nell'IT

Il settore degli investimenti informatici da parte delle PMI europee non decolla. Le aziende sono prudenti e stentano a decidere di stanziare denaro per l’infrastruttura informatica. In procinto di uscire da una congiuntura economica difficile, infatti, le PMI del Vecchio Continente si rivelano molto caute nel pensare di reinvestire in ogni ambito, soprattutto nell’IT

La società di ricerca Datamonitor ha svolto, per conto di Oracle, unindagine sulle prospettive delle PMI europee in materia dinformatica. Studio basato su interviste realizzate nel mese di dicembre 2003, con dirigenti di 4.480 PMI europee che occupano tra le 10 e le 500 persone. Ne risulta che le aziende sono ancora molto centrate sulla riduzione dei costi. Ci vorrà stabilità per invogliare a investire nuovamente nel sistema dinformazione puntando a farne un vantaggio competitivo.

Lo studio rivela che per il 53% delle PMI interrogate lassoluta priorità resta di controllo del costo dell’informatica in uso. Ancora incerta la volontà di razionalizzare la piattaforma tecnologica o migliorare la collaborazione interna (prioritarie per il 34% degli intervistati). Disporre dinformazioni di gestione più complete e di una migliore qualità appare in quarta posizione tra gli imperativi delle PMI, con una percentuale del 24%.

Fra le altre priorità citate si trovano il miglioramento della collaborazione esterna (18%), laumento delle vendite o delle quote di mercato (17%) e la messa in conformità con gli standard del settore dattività o l’adempimento degli obblighi giuridici (13%).

“Il processo di ripresa da un clima economico negativo – commenta Nick Greenway, uno degli autori dello studio – comporta forti turbolenze per le PMI. Molte imprese sono sopravvissute adottando un basso profilo in tutti gli aspetti della loro attività, ivi compresi lassunzione dsi personale, linformatica e le funzioni centrali”.

Adesso che hanno imparato a sopravvivere a costi ridotti, le imprese dovranno fare scelte difficili, si trovano a un bivio: possono decidere di reinvestire per crescere, oppure, al contrario, scegliere di approfittare dei costi ridotti per aumentare i margini nel momento in cui la crescita del fatturato riprenderà.

Questanalisi porta Datamonitor a concludere che i bilanci informatici delle PMI europee, che avrebbero potuto ripartire in breve tempo, dovranno aspettare. Attesa ancora più lunga per le PMI dei paesi che Datamonitor considera come meno pronti ad approfittare di tale ripresa: Germania e Italia ad esempio.

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