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Pericolo spamming per le WLAN

23 Maggio 2003

Pericolo spamming per le WLAN

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Secondo l'ultima ricerca della Z/Yen e RSA Security le WLAN si stanno dimostrando un ottimo ambiente per la proliferazione dello spam online

Il fenomeno dello spamming su Internet sembra non avere soluzione: la quantità di mail indesiderate aumenta, ogni giorno, in maniera esponenziale. Il problema più grande è che l’epidemia sta per colpire anche le WLAN, almeno secondo l’ultima ricerca condotta dalla Z/Yen, società di consulenza specializzata in sicurezza.

Dopo aver implementato due Wireless Lan “esca” per la RSA Security, gli analisti e i vari informatici del Gruppo Z/Yen hanno atteso che scattasse la trappola. Dopo sole 2 ore e mezza alcuni intrusi hanno iniziato a sfruttare il piccolo network per spedire gran quantità di mail “spazzatura”.

Alla fine del test si è definita una situazione a dir poco agghiacciate: il 25% degli accessi non autorizzati proveniva dall’estero e nel 71% dei casi veniva utilizzato per spedire mail.

“L’aspetto più importante per chi produce spamming è quello di poter mantenere l’anonimato.” – ha detto Phil Cracknell, consulente della Z/Yen – “Nel caso si abbia la possibilità di spedire mail attraverso un altro network, sprovvisto di file di log, è inevitabile che si crei un nuovo regno di spammer.”

Secondo Stephen Timms, ministro per l’e-commerce della Gran Bretagna, il fenomeno potrebbe danneggiare seriamente il business online. “Non solo lo spam genera frustrazione, ma sta diventando uno scoglio anche per la comunicazione online ufficiale e legale”, ha aggiunto Timms.

Il governo anglosassone ha deciso per questi motivi di impegnarsi in una campagna anti-spam. Il cuore della proposta è legato all’obbligo da parte dei siti di specificare agli utenti l’uso dei cookies: nel caso non si voglia far parte delle liste di distribuzione si potrà rifiutare l’iscrizione.

John Mawhood, responsabile del dipartimento commerciale e tecnologico della Tarlo Lyons, però, ha sottolineato un altro aspetto del problema legato allo spamming proveniente da intrusioni in WLAN. “Se si scopre che qualcuno spedisce mail spazzatura si può accusare il provider per la sua collaborazione, ma la vera responsabilità è di chi gestisce le WLAN, attualmente sprovvisto di sistemi di sicurezza efficienti”.

Insomma, in questo momento le WLAN continuano a dimostrasi network dalla difficile gestione, soprattutto per quanto riguarda gli standard di sicurezza. RSA e Z/Yen nel portare a termine la loro indagine sulle WLAN di Londra hanno scoperto un altro dato preoccupante: più del 30% dei network Wireless sono vulnerabili agli attacchi degli hackers.

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