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Osservatorio ANEE: boom del B2C italiano

24 Ottobre 2000

Osservatorio ANEE: boom del B2C italiano

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I siti italiani finalizzati agli acquisti in rete sono passati da 300 nel 1998 a 1.040 nella prima meta’ del 2000.

Secondo i risultati appena pubblicati dell’osservatorio ANEE 2000 (Associazione Nazionale Editoria Elettronica – Associazione dei Servizi e dei Contenuti Multimediali) l’offerta e-commerce italiana rivolta al consumatore finale è cresciuta di circa il 350% tra la fine 1998 ed il primo semestre del 2000.

I siti italiani attivi sulla scena dell’e-commerce erano 300 alla fine del 1998, 780 alla fine del 1999, 1040 alla fine del primo semestre del 2000. Non mancano, tuttavia, i siti che tra la fine ’98 ed il primo semestre del 2000 hanno chiuso i battenti oppure hanno deciso di eliminare l’offerta e-commerce dal proprio sito. I casi rilevati nell’ambito della ricerca rappresentano il 19%.

L’area del Paese che ha promosso il maggior numero di iniziative e-commerce risulta essere il Nord Italia, con una forte prevalenza del Nord Ovest: il 44% delle iniziative e-commerce italiane ha sede nel Nord Ovest, rispetto al 19% del Nord Est, al 26% del Centro e all’11% del Sud Italia. A questo risultato contribuisce in modo determinante la regione Lombardia, che ha promosso il 30,20% delle iniziative di e-commerce analizzate dalla ricerca, mentre buone inseguitrici risultano essere la Toscana, il Lazio il Piemonte e l’Emilia Romagna.

Roberto Liscia, Consigliere Delegato dell’ANEE ha commentato i dati del rapporto: ”La crescita dell’e-commerce sta interessando anche il nostro Paese, le imprese attive nel comparto sono più che triplicate rispetto al 1998 – anche se siamo ancora lontani dalla ”massa critica” quantitativa (numero di siti web) e qualitativa (livello dell’offerta) necessaria ad attivare il volano dello sviluppo. L’e-commerce e’ un fenomeno che sta assumendo sempre piu’ importanza nelle decisioni e nelle riflessioni di istituzioni, ricercatori, aziende, più che per le sue attuali dimensioni, per le potenzialità e il prevedibile impatto sulle attività delle imprese e sulle opportunità d’acquisto da parte dei consumatori. Sara’ necessario un deciso sforzo di alfabetizzazione non solo tecnica, ma anche e soprattutto di strategia e di business per far capire alle imprese le enormi potenzialità dello strumento e facilitarne ancora maggiormente la diffusione.”

Dall’Osservatorio ANEE 2000 emergono alcune indicazioni sui progressi compiuti dal comparto rispetto al 1998, ma anche alcune lacune strutturali che dovranno essere colmate rapidamente per consentire alle imprese italiane di operare sul mercato globale ad ”armi pari” con i competitors stranieri.

L’inefficienza organizzativa, le incertezze legate alla sicurezza dei pagamenti, la carenza di visione strategica e la difficoltà di ottenere finanziamenti sono alcuni tra i problemi che le aziende online devono risolvere in tempi brevi per sopravvivere. Le nuove imprese e i nuovi imprenditori hanno bisogno di assistenza tecnica ma anche di consulenza strategica e di formazione.

L’edizione 2000 dell’osservatorio ANEE si è basata sulla collaborazione di 1to1lab.com e di Solving International e ha goduto della sponsorizzazione di Microsoft, Il Sole 24 Ore e Unisource Italia.

L’osservatorio ANEE è stato realizzato analizzando i siti che consentono di concludere l’acquisto on line. 1.040 siti attivi nel commercio elettronico sono stati analizzati secondo una griglia multidimensionale che consente di valutare le strategie di branding, l’articolazione dell’offerta, la tecnologia, la transazione e la responsivness pre e post vendita.

Su un campione di 150 siti, è stata compiuta un’analisi in profondità attraverso interviste telefoniche semistrutturate ai webmaster e ai responsabili dei siti, utilizzando una griglia di domande predefinite con il fine di valutare la strategia di branding online e offline, di promozione e comunicazione del sito, l’integrazione digitale della supply chain, i pagamenti, la logistica, l’impatto sull’organizzazione, il sistema delle alleanze e delle partnership.

Inoltre, sono state fatte interviste face to face a trend setters e stakeholders: alcuni casi di successo sono stati analizzati attraverso interviste in profondità con i protagonisti della progettazione dell’e-commerce in azienda.

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