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OpenOffice.org: il successo cresce inarrestabile

31 Maggio 2005

OpenOffice.org: il successo cresce inarrestabile

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Il Progetto Linguistico Italiano Openoffice.org ha annunciato che la suite libera per ufficio ha superato la soglia dei 40 milioni di download. Intanto, gli analisti stimano che OpenOffice abbia ormai raggiunto una quota di mercato del 10%

Il PLIO (Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org), in occasione della Prima Conferenza Italiana della Comunità OpenOffice.org, ha annunciato che la suite libera per ufficio ha superato i 40 milioni di download dal sito e, secondo le stime degli analisti, ha raggiunto una quota di mercato pari a circa il 10%. Un risultato davvero eccezionale per un prodotto che è arrivato sul mercato nel mese di maggio del 2002, trovandosi a “combattere” con colossi ormai consolidati.

Dall’inizio del 2005, i download della versione 2.0, ancora in beta testing, hanno superato quelli dell’ultima versione “stabile” 1.1.4 (quella che gli utenti devono continuare a utilizzare per la propria attività professionale fino al rilascio ufficiale della versione 2.0), e questo dimostra che gli utenti continuano a guardare con attenzione e simpatia a OpenOffice.org.

I report degli analisti, Forrester, Gartner, IDC e Jupiter in testa, attribuiscono alla suite libera per ufficio una quota di mercato del 10% (Forrester arriva addirittura al 15% nell’area degli enti pubblici). Il gruppo numericamente più numeroso è quello degli utenti Windows, ma bisogna tenere presente che OpenOffice.org è l’unica suite a offrire una versione per tutti i principali sistemi operativi.

Nel mondo Linux, OpenOffice.org è presente all’interno di tutte le distribuzioni: Debian, Fedora, Gentoo, Linspire, Mandrake, Novell-Suse, Red Hat e Ubuntu. Inoltre, viene commercializzato – come prodotto proprietario – da Sun, che ha fatto nascere il progetto OpenOffice.org donando alla comunità il codice sorgente di Star Office, e da altre strutture come Red Office, Magyar Office, SOT Office e Workplace. Infine, è presente con regolarità nei CD delle riviste di tutto il mondo.

OpenOffice.org è anche la suite per ufficio disponibile nel maggior numero di versioni linguistiche, in totale, infatti, è disponibile in 76 versioni.

Questo calcolando i progetti riconosciuti in modo ufficiale, che sono circa 40, e quelli gestiti localmente dai governi. È ad esempio il caso delle lingue bantu in Africa (kinyarwanda, sotho/sepedi, swahili, tswana e zulu) o della lingua maori in Australia e Nuova Zelanda. Poi ci sono anche le comunità locali e le minoranze, come nel caso dell’occitano nel sud e del bretone nel nord della Francia, del gaelico in Scozia e dell’armeno in Armenia.

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