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New York contro la vendita di oggetti legati agli attentati al WTC

27 Febbraio 2002

New York contro la vendita di oggetti legati agli attentati al WTC

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La città di New York ha chiesto al sito Internet eBay di ritirare dalla vendita alcuni “souvenir” legati agli attentati al World Trade Center, parlando di commercio “moralmente ripugnante” e “legalmente dubbio”.

“Molti di questi oggetti – scrive Michael Cardozo, avvocato che rappresenta la città in una lettera indirizzata al PDG di eBay, Meg Whitman e citata dalla France Presse – costituiscono un tentativo scandaloso di ottenere profitto da una strage di massa”.

Parole dure, che stigmatizzano questo cinico mercato.

Eppure, si trovano in vendita all’asta una cassetta audio “esclusiva” sull’intervento dei soccorsi e un simulatore di volo che permette di dirigere un aereo contro le torri, per citare alcuni degli oggetti.

Su eBay si può vendere all’asta su Internet ogni sorta di articolo e, alcuni che hanno approfittato della presenza a Ground Zero dopo gli attentati, compreso chi era lì ufficialmente, ne hanno approfittato per farsi i soldi.

Le autorità si scagliano anche contro la vendita di spille o t-shirt che portano le insegne dei pompieri e della polizia di New York, prefigurando una violazione del diritto sui marchi.

EBay, a onor del merito, aveva sospeso le aste online tra privati, dove si vendevano souvenirs macabri legati agli attentati, per i tre mesi successivi gli attentati.
Una restrizione tolta il 1 di febbraio di quest’anno.

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