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NEC inventa il super-computer per simulare il mondo

02 Giugno 2000

NEC inventa il super-computer per simulare il mondo

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Il gruppo giapponese NEC ha annunciato che avrebbe sviluppato “il computer più veloce del mondo”, capace di realizzare “40 mila miliardi di operazioni per secondo”.

Ma a cosa servirà mai un computer così veloce? NEC spiega che servirà per un progetto molto ambizioso di simulazione dei fenomeni fisici e naturali.
Insomma, simulerà il mondo.

Un progetto faraonico con i suoi 5.120 processori messi in parallelo, 16 GB di memoria e 10 TB di disco rigido.
E sicuramente non verrà usato (solamente) per giocare a Tetris in rete.

Chi avrà il, possiamo dirlo, piacere di usare questo super-computer sarà un centro di ricerca, gestito congiuntamente dall’Agenzia spaziale giapponese (NASDA) e altri istituti nipponici di scienze naturali.

La sua capacità di calcolo sarà utilizzata per elaborare un simulatore terrestre, il più vicino possibile alla realtà.
Il comunicato di NEC precisa che “questo progetto mira a realizzare ricerche spinte sull’ambiente per l’analisi e la simulazione che permetteranno la creazione di un pianeta terra virtuale”.

I suoi promotori sperano che gli permetterà di avanzare nella comprensione dei terremoti (in Giappone sono molto temuti), dei tifoni, dell’effetto serra, del fenomeno de El Nino o delle conseguenze dello sviluppo dell’energia nucleare sull’ambiente.

Il computer sarà in effetti capace “di riprodurre, con esattezza, i fenomeni geofisici, climatici e ambientali”.

Per gestire i 640 gruppi (detti “nodi”) di processori e ripartire i calcoli in modo ottimale, gli ingegneri della NEC hanno sviluppato un super Unix, il super UX.

Già utilizzato in alcuni computer della NEC, questo sistema operativo si avvicina al sistema operativo Linux.
I programmatori potranno utilizzare diversi linguaggi tra cui il Fortran e il C, C++ per sviluppare le loro applicazioni.

La macchina dovrebbe entrare in servizio nel marzo del 2002 in un nuovo stabile costruito a Yokohama, nella periferia di Tokyo.
Il costo del progetto, iniziato nel 1997, non è stato rivelato.

Per approfondire andate all’indirizzo http://www.nec.co.jp/english/today/newsrel/0005/3001.html

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