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Microsoft Vs AOL: la guerra delle scatole

28 Gennaio 2002

Microsoft Vs AOL: la guerra delle scatole

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Microsoft è arrabbiata con AOL e chiede al tribunale di obbligarla a cooperare pienamente e fornirgli la documentazione che chiede prima della ripresa delle udienze a marzo.

“Abbiamo depositato questa richiesta – scrive una stizzita Microsoft in un comunicato – perché AOL si è rifiutata a più riprese di cooperare, malgrado il tribunale abbia ordinato a tutti di farlo”.

Al banco dei testimoni, infatti, sederanno a turno due responsabili di AOL e anche James Barksdale, ex PDG di Netscape.
Saranno testimoni a favore delle tesi dei nove Stati che hanno respinto l’accordo amichevole sottoscritto da Microsoft e il governo americano.

L’11 marzo riprenderanno le udienze che permetteranno al giudice di decidere le sanzioni da applicare a Microsoft.
Prima di quella data gli avvocati delle due parti vogliono raccogliere le centinaia di pagine di documentazione dai loro rispettivi testimoni.
Le persone che saranno chiamate alla sbarra, dovranno anche fornire deposizioni.

All’inizio di gennaio, il giudice Colleen Kollar-Kotelly aveva intimato alle società chiamate dagli Stati a testimoniare a loro favore, di cooperare con Microsoft sotto pena di essere escluse dal processo.

“Non ascolterò quello che hanno da dire – ha detto il giudice – se non coopereranno”.

Dall’inizio della causa a oggi, Microsoft fa sapere che da AOL ha ricevuto 851 pagine di documentazione, contro le 27 scatole (le classiche scatole di cartone che si vedono nei film americani) di SBC Communications e le 7 scatole e 14 CD-Rom da Novellus.
Loro, invece, hanno fatto pervenire agli avvocati dei nove Stati più di 50 scatole di documenti.

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