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Microprocessori, sempre più veloci

28 Giugno 2001

Microprocessori, sempre più veloci

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La corsa alla velocità dei microprocessori continua imperterrita e si annunciano acquisizioni importanti.

Intel compra i processori Alpha di Compaq e IBM annuncia che entro quattro anni saranno disponibili unità a 210 Ghz.

Tutto ha inizio dalla competizione aperta con la prepotente discesa in campo di AMD che insidia da vicino il blasonato concorrente Intel.
Quest’ultimo corre ai ripari comprandosi il costruttore dei processori Alpha, aprendosi uno spiraglio su nuove tecnologie.

Intel, che finora si occupava di processori destinati a macchine per l’uso di ufficio o personale, entra nel mondo professionale.
I chip Alpha, infatti, funzionano su dati raggruppati a 64 bit, contro gli attuali 32 bit dei microprocessori di largo consumo.

AMD, ovviamente, non sta a guardare e insieme alla concorrente annuncia il passaggio a modelli a 64 bit, con la paura che ancora una volta Intel la sorpassi su un nuovo terreno.

IBM, dal canto suo annuncia la messa a punto di una tecnologia capace di supportare processori a 210 Ghz.
Grazie a una nuova architettura che permette alla corrente elettrica di circolare più velocemente, migliora la performance di circa l’80 % rispetto ai transitor attuali con un consumo ridotto a metà.

Una realizzazione che fa dire a Bernard Meyerson, vice presidente della IBM Communications Research and Development Center, che come quando si credeva che gli aerei non potessero superare la barriera del suono, “i transistor al silicio erano reputati incapaci di abbattere la barriera dei 200 Ghz”.

Intanto aspettiamo quanto promesso da AMD per fine anno: un microprocessore a 2 Ghz.
Per farne cosa?

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