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L’OMPI cancella due siti rubati da un neonazista al governo tedesco

29 Gennaio 2002

L’OMPI cancella due siti rubati da un neonazista al governo tedesco

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L’Organizzazione mondiale della Protezione Intellettuale ha recentemente dato torto all’autore neonazista americano Gerhard Lauck, che ha sottratto per il proprio tornaconto due siti governativi tedeschi non registrati.

Presso l’organizzazione mondiale, infatti, opera un centro di arbitrato incaricato di far rispettare i nomi di dominio.
Questo organismo ha deciso che il neonazista ha creato un nome di dominio “volontariamente simile” a quelli del governo tedesco che, benché non ufficialmente registrati, non possono comunque essere confusi.

I nomi oggetto della azione ritenuta di pirateria sono: bundesinnenministerium.com o.net, del ministero tedesco dell’Interno e verfassungsschutz.org, dell’ufficio tedesco dei servizi informativi interni.

Dell’azione di pirateria se ne erano accorti, nel settembre scorso, i Verdi tedeschi che avevano sporto denuncia contro il gruppo neonazista che operava dagli Stati Uniti, per mettere fine alla sottrazione di questi siti.

Lauck era già noto in Germania dove, nel 1996, era stato condannato dal tribunale di Amburgo a quattro anni di galera per incitamento all’odio razziale.
Questo attivista neonazista, poi, aveva già occupato i nomi di dominio di siti tedeschi ufficiali, per diffondere la propaganda nonché l’opera di Adolf Hitler e il suo “Mein Kampf”.

Bisogna aggiungere che le decisioni prese dall’OMPI, sebbene giuridicamente fondate, non possono essere impugnate, poiché la commissione di arbitrato non è una corte di giustizia internazionale.

Le sue decisioni possono essere contestate davanti a qualsiasi tribunale, cosa che succede di rado.

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