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Lo Spam potrebbe comportare l’abbandono dell’e-mail

08 Luglio 2004

Lo Spam potrebbe comportare l’abbandono dell’e-mail

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Milioni di utenti potrebbero abbandonare la posta elettronica se i governi e le software house non si alleeranno per rallentare la propagazione dello Spam. Questo, in sintesi, quanto annunciato dai guru della lotta ai messaggi indesiderati

La battaglia mondiale contro gli spammer, che utilizzano Internet per spargere contenuto pornografico, suscitare acquisti o tentare di estorcere informazioni personali e numeri di conti correnti ingannando gli utenti, può essere vinta in due anni, hanno dichiarato gli esperti in materia, in occasione di un vertice organizzato dall’ONU.

“Se non lavoriamo insieme, vedremo milioni di persone frustrate, stufe e indignate abbandonare Internet”, ha dichiarato Robert Shaw, un esperto in strategia Internet presso l’International Telecommunications Unit (ITU) dell’ONU.

Secondo l’ITU, lo Spam rappresenta un costo complessivo di 25 miliardi di dollari all’anno, che si traducono in cali di produttività a causa del tempo perso a cancellare la posta elettronica non desiderata.

“Se cooperiamo su scala internazionale con i governi e le software house, questa piaga che ci tocca tutti quanti potrebbe essere combattuta in breve termine”, ha dichiarato l’esperto australiano Robert Horton.

Horton, il cui paese ha adottato l’una delle legislazioni antispam tra le più le avanzate, ha anche affermato che sperava che questa riunione avrebbe dato come risultato un progetto comune: “nessun paese può combattere da solo lo Spam, è una sfida mondiale e dobbiamo lavorare insieme per vincere”.

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