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Linux e i fogli di calcolo

11 Febbraio 2003

Linux e i fogli di calcolo

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Continua il viaggio del nostro amico TuX alla scoperta delle applicazioni di Linux. In questa puntata ci porta alla scoperta di un interessante foglio elettronico distribuito secondo la filosofia del software libero: Gnumeric

Il mio nuovo sistema si era subito rivelato fantastico. Veloce e affidabile, mi affascinava anche per la possibilità di modificare il desktop a proprio piacimento. Ero davvero contento che i miei amici mi avessero mostrato questo nuovo mondo. Però, ogni tanto, ero costretto a smettere di giocare e iniziare a lavorare. E per lavorare mi occorrevano altri strumenti ancora più potenti, come un foglio di calcolo.

La prima occasione che ho avuto è stata quando, ormai a fine anno, mi sono trovato nella necessità di redigere il bilancio per una piccola associazione di cui faccio parte e della quale sono il tesoriere. Mi sono così trovato davanti la prima vera occasione per provare questo nuovo sistema, per quello che potrebbe essere una vera esigenza di lavoro, non solo per “giocare”.

Mi sono ricordato cosa aveva detto Andy, in una delle molte chiacchierate che abbiamo avuto da quanto mi ha installato questo sistema, circa la grande quantità di software per Linux disponibile già solo nei Cd della distribuzione che mi ha installato (e ha avuto la bontà di prestarmi). E anche di quello che Paolo mi aveva raccontato riguardo ai siti dove trovare software Open Source. E così, mi sono messo in caccia del software giusto per le mie esigenze. Seguitemi in questo racconto, scoprirete con me che lavorare con i fogli di calcolo, con Linux, è davvero semplice.

“Paolo, ti ricordi che mi hai parlato di software Open Source? Hai detto che ci sono programmi per tutte le esigenze e io adesso avrei bisogno di lavorare con i fogli di calcolo. Come posso fare?”

“Ciao TuX, nessun problema. Di software ne esiste tantissimo e ti posso consigliare, per iniziare, tre ottimi strumenti diversi. Due suite complete di office, OpenOffice.org e Koffice, e un foglio di
calcolo, Gnumeric.”

Memore di cosa mi aveva detto Andy sui nomi che prendono i vari programmi, associo immediatamente Koffice a KDE, che è l’ambiente grafico che sto utilizzando ora, e decido di provare prima di tutto quello. Purtroppo, la scelta non si rivela delle più felici, visto che non riesce ad aprire correttamente il mio foglio di calcolo e, comunque, le funzionalità che mi offre sono ancora limitate.

Sono testardo e decido di continuare a provare, nonostante questo primo fallimento (altro insegnamento che mi deriva dalle lunghe chiacchierate con Andy: prova tutti i programmi disponibili, non tutti sono completi e non tutti sono pensati per le tue esigenze). Decido di provare parallelamente OpenOffice.org Calc e Gnumeric.

La prima impressione è decisamente migliore: l’interfaccia è esattamente come mi aspettavo, ed è molto simile a quella dello strumento che ho sempre utilizzato per questi lavori… in particolare in Gnumeric questa è praticamente identica e la cosa mi incoraggia parecchio.

Il vero test viene ora: devo aprire il foglio di calcolo già creato. Questa operazione riesce perfettamente in entrambi i casi. L’aspetto del risultato non è dei migliori, però con qualche ritocco ai font e alla dimensione, pare tale e quale a come era stato creato in origine.

Sono incoraggiato da questo, ma non ho necessità di utilizzare due strumenti uguali, me ne basta uno. Visto che il mio lavoro si limita a questo singolo foglio di calcolo decido di utilizzare Gnumeric, che mi pare più leggero di OpenOffice.org.

Non pensate che io sia un grande esperto di fogli di calcolo; li utilizzo per questioni molto semplici, limitatamente all’inserimento di valori nelle celle, intrecciandoli con qualche formula matematica ed, eventualmente, utilizzando dei riferimenti incrociati tra i vari fogli. Gnumeric mi fornisce molto di più di quello che sono in grado di utilizzare e addirittura permette l’utilizzo di plug-in esterni.

La prima operazione è quella ti ottenere il totale per l’anno in corso, operazione che viene di molto facilitata dalla presenza dell’apposita funzione autoguidata che permette graficamente di scegliere le celle interessate, anche se l’operazione è identica a quella che ero abituato a fare sul vecchio
sistema, quindi anche senza la composizione autoguidata avrei ottenuto lo stesso scopo facilmente.

Il passo successivo è più complicato: ottenere la somma delle righe simili (ovvero tutte quelle che si riferiscono al medesimo evento). per ottenere delle somme parziali e poi alla fine verificare che la somma dei parziali corrisponda al totale. Il problema maggiore è quello di dividere le varie voci. L’idea che utilizzo è semplice: confronto direttamente il valore di un particolare campo (una stringa) e in base a questo sommo. Peccato che io non conosca nessuna funzione per fare ciò. Mi affido a Gnumeric per caricare una formula che faccia al caso mio. Anche questa volta il programma mi viene in aiuto, con l’auto composizione che prima mi fa scegliere tra le varie formule, divise per categorie, al fine di facilitare la ricerca, e poi mi permette di riempire in modo interattivo i campi della funzione. In un attimo trovo una funzione di confronto che fa al caso mio e inserisco tutti i valori: e io che ero preoccupato nell’affrontare questa nuova
operazione!

Rimane l’ultimo passo: visualizzare i dati così ottenuti in una nuova tabella, ma facendo in modo che vengano aggiornati in automatico. Le opzioni “taglia” e “incolla” sono le stesse a cui ero abituato e offrono le stesse funzionalità e l’operazione viene completata in pochi secondi.

Il lavoro è fatto, ora mi ritrovo con il mio bel bilancio di fine anno, ben presentato sotto Gnumeric. Ma non è ancora tutto: questa era una prova, Linux lo uso solo a casa e questo bilancio devo poterlo utilizzare su più computer dove non avrò Gnumeric: come posso fare?

Anche qui le mie preoccupazioni si rivelano infondate: Gnumeric mi permette di salvare in moltissimi formati, dal suo XML a quello di Excel, al solo testo, al DVI per poterlo più facilmente stampare e i risultati sono molto buoni, meglio di quello che mi aspettavo. L’unico neo si rivela il non poter salvare nel formato di OpenOffice (ma un problema analogo esiste in OpenOffice riguardo al formato di Gnumeric). Per ora utilizzerò il formato xls per esportare i dati da un foglio di calcolo all’altro: a quanto pare tutti questi strumenti si trovano concordi nel leggere questo formato.

Ora non mi resta che stampare il nuovo bilancio in Linux per vedere se funzionerà così come ormai mi aspetto:-)

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