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L’Icann si rinnova in cerca di credibilità

27 Dicembre 2004

L’Icann si rinnova in cerca di credibilità

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L'Icann ha rivelato il suo piano strategico, che gli permetterebbe di consolidare la sua legittimità in materia di regolamentazione dei domini Internet

l’Icann (Internet corporation for assigned names and numbers), nato nel 1997 sotto l’egida del ministero americano del Commercio con il ruolo delicato di regolamentare Internet e, in particolare, di gestire i nomi di dominio, rischia di fatto di perdere il suo ruolo e i suoi poteri nel 2006.

Spesso criticata per la sua miopia e il suo essere troppo “Usa oriented”, l’organizzazione si è dunque decisa a darsi una spolverata, presentando un documento di circa 70 pagine nel quale descrive un nuovo orientamento e nuovi obiettivi per i tre anni futuri.

Il termine di tre anni non è stato stabilito a caso: nel settembre 2006 l’accordo che lega il governo americano e l’Icann avrà termine, lasciando il ruolo di regolatore della Rete scoperto, ma soprattutto disponibile per eventuali nuovi candidati.

E uno, almeno, è già sui blocchi di partenza. Si tratta dell’ITU (International Telecommunications Union), l’organismo americano che gestisce una buona parte delle reti di comunicazione nel mondo, che non ha nascosto la sua volontà di accaparrarsi questo ruolo.

Strategie di guerra

Nel suo piano strategico, l’Icann snocciola un lungo elenco di dichiarazioni di buoni propositi, non tralasciando comunque di sottolineare i risultati raggiunti attraverso la modalità di gestione adottata finora. L’organizzazione promette così più trasparenza, di essere più aperta al dialogo nei processi che portano alla presa di decisioni importanti e, in conclusione, di staccarsi dal cordone ombelicale che la lega agli Stati Uniti.

L’Icann aveva già fatto un primo passo in questo senso nel marzo 2003, nominando un australiano, Paul Towney, ai suoi vertici: un uomo che serviva a rompere con l’immagine di organizzazione gestita da un’élite di specialisti americani delle nuove tecnologie. La decisione finale, riguardante la nomina del prossimo regolatore, sarà quindi certamente influenzata dalla relazione delle Nazioni Unite attesa per il novembre del 2005, a seguito del vertice mondiale sulla società dell’informazione che si terrà a Tunisi.

Nel frattempo, tutti gli utenti Internet sono invitati a partecipare al dibattito e a esprimere le loro idee direttamente sul sito dell’Icann: c’è tempo fino al 15 gennaio 2005.

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