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Le migliori 100 aziende per cui lavorare nell’immaginario degli italiani

07 Giugno 2002

Le migliori 100 aziende per cui lavorare nell’immaginario degli italiani

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Secondo un’indagine realizzata su 33.000 utenti registrati e membri attivi della community di Skillpass, società attiva nella formazione a distanza personalizzata e nei servizi di recruiting, la maggioranza degli italiani che lavorano (o vorrebbero lavorare) in posizioni ICT desidererebbe un impiego in IBM; tallonano Microsoft e Telecom Italia.

È International Business Machines, ovvero IBM, l’azienda dei sogni dei giovani lavoratori ICT italiani, presenti e futuri. È questo infatti il risultato di un grande sondaggio lanciato online da Skillpass, società di formazione e selezione di risorse nel settore dell’Information & Communication Technology, sulla propria community di ben 33 mila utenti registrati.

L’indagine è stata condotta su un campione composto dagli utenti registrati alla community di Skillpass, la cui stragrande maggioranza (circa il 78%) ha un età compresa tra i 18 e i 35 anni. Il risultato è dunque da considerare significativo anche come indicatore dell’esposizione alle campagne di marketing e sviluppo della notorietà del Brand aziendale delle più giovani generazioni di italiani, cioè quelle entranti o entrati sul mercato del lavoro, da non più di 10-15 anni.

Va poi notato che la community è composta per la maggior parte (66%) da persone già attive nel mondo del lavoro, ed è diffusa abbastanza uniformemente su tutto il territorio nazionale: risiede infatti al nord il 28,7% degli iscritti, al centro il 26,6%, al sud il 29,3% e nelle isole il 15,4%.

Al secondo posto, dopo IBM (con una percentuale di preferenze di oltre il 30%), viene l’azienda di Bill Gates; terza, invece, un po’ inaspettatamente, si posiziona (al 26%) una realtà italiana ed ex-monopolista pubblico, Telecom Italia

Nelle prime 10 della classifica compilata da Skillpass compaiono comunque anche Vodafone-Omnitel, Wind, Tiscali, Cisco, Tim, Hewlett-Packard e Sun, anche se queste ultime scendono al di sotto della percentuale a due cifre.

È poi interessante notare come anche il titolo di studio e la provenienza da curricula diversi abbiano un impatto in termini di preferenze: i diplomati (che costituiscono il 62% circa della community Skillpass) infatti preferiscono Microsoft a IBM, e sono meno affascinati dalle grosse società di consulenza ICT come Accenture (che compare solo al 34° posto, per i diplomati), nome che riscuote invece un buon successo tra i laureati di tutte le discipline – in particolare di quelle economico-giuridiche, che la piazzano nella loro classifica al 10° posto, preceduta da Sony (che sostituiscono, nella classifica generale, rispettivamente Hewlett-Packard e Sun).

Molto gettonate tra i diplomati (provenienti dal liceo il 53%, mentre il 42% da istituti tecnici) anche le non-ICT Fiat (14), Ferrari (16) e Mediaset (17) ed Enel (19).
Gli ingegneri e i laureati scientifici in generale invece premiano, rispetto alla classifica generale, oltre al brand Fiat (nella loro top ten, al posto di HP) anche quello Ferrari, segno che il fascino delle Formula 1 colpisce anche l’ipertecnico.

Ma al 20° posto compare anche l’italianissimo colosso petrolchimico ENI, preceduto solo da Enel (17) e dalla relativamente nuova Fastweb (18).
I laureati economico-giuridici invece fanno entrare nella propria top-twenty una non-ICT del “vecchio” settore agroalimentare, l’italiana Barilla (undicesima, ma in classifica generale “solo” al 22° posto); Procter & Gamble, “caso aziendale” di marketing “croce e delizia” di tutti gli studenti di economia aziendale (12), e Banca Intesa (17), mentre Compaq, l’acquisita da HP, mantiene ancora un certo appeal, in diciannovesima posizione, davanti a SAP.

Le donne, che rappresentano in Skillpass il 32% degli iscritti, e sono in gran parte provenienti da facoltà umanistiche – soprattutto – o economico-giuridiche, introducono invece nella loro “top ten” Fiat e Armando Testa, scalzandone Tiscali e Hewlett-Packard; sorprendente poi la presenza, in questa “top twenty” al femminile/umanistico, anche di altri brand non-ICT come Coca-Cola ed Enel, quest’ultima presente però anche nella classifica generale, al 15° posto.

Un’ultima nota di colore è rappresentata poi dalla presenza di società italiane di Web Consulting: E-tree (al 26° posto, ma molto più alta nella “top twenty” degli umanisti), giovane azienda di Treviso del gruppo Etnoteam, nota soprattutto per i passaggi nei media sull’ambiente lavorativo particolarmente accattivante (palestra, bowling, letto per riposare in ufficio e altre facility di sicuro appeal mediatico) si posiziona più alta della stessa Etnoteam e dell’altra nota milanese del gruppo Seat-PagineGialle, Matrix, rispettivamente in ventottesima e ventinovesima posizione nella classifica generale.

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