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Le frodi sulle aste online

09 Febbraio 2001

Le frodi sulle aste online

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I siti di aste online sono uno dei veri fenomeni recenti della Rete. La National Consumer League (NCL) avverte, però, che sono il luogo prediletto dai truffatori.

Secondo un’inchiesta realizzata dalla NCL nello scorso dicembre. Infatti, i siti che si dedicano alle aste online – eBay e Yahoo! in testa – avrebbero fornito nel 2000 circa il 78 % delle cause per frode inviate dagli utenti Internet alla Lega.

Al primo posto, dunque, abbondantemente distanziati dai siti commerciali (10 %), dell’accesso a Internet (3 %) o del telelavoro (3 %).

In media, i compratori o venditori truffati avrebbero perso l’equivalente di circa 672 mila lire nell’anno passato.
Malgrado una fiducia incrollabile, molti di loro hanno conosciuto nello scorso anno problemi nell’uso dei servizi di aste online.

La NCL fa anche degli esempi. Ricevimento dei prodotti acquistati con un ritardo interminabile, prodotti ricevuti diversi da quelli acquistati, prodotti danneggiati e, per i più sfortunati, nessun invio dell’articolo acquistato.

Risultati inquietanti, secondo la NCL, soprattutto se si tiene conto che le aste online, con i loro 35,6 milioni di utenti all’anno, rappresentano uno dei servizi più popolari su Internet.
Ma anche quello all’origine del 41 % dei casi di frode online registrati dalla FTC.

A questo indirizzo, trovate una statistica sulle frodi su Internet, interessante perché comparativa tra il 1999 e il 2000.
Mentre su queste pagine, potete trovare i consigli della FTC per non farvi fregare sulle aste online.

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