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Latenza, mia nemica

07 Marzo 2014

Latenza, mia nemica

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Chi ha tempo non aspetti tempo. Detto tradizionale che si applica specialmente quando si tratta di caricare una pagina web.

Non c’è niente di peggio che dover aspettare una pagina. Gli studi mostrano che i visitatori cominciano ad andarsene dopo soli due secondi, e dopo quattro avete già perso il 25 percento del pubblico potenziale.

La maggior parte dei webdesigner che conosco procede di fronte a questa statistica in modo rigoroso e scientifico, come segue.

  • Compromette la possibilità di una vita oltre la vita scomodando il proprio pantheon preferito;
  • comincia a sfrondare la pagina degli orpelli per diminuirne il peso.

Comprensibile. Va ricordato infatti che l’infrastruttura italiana di Internet è rimasta quella che Telecom Italia creò alla fine degli anni novanta e la banda passante disponibile alla linea ADSL media nel nostro Paese è vergognosamente bassa (magari ne riparleremo).

C’è però un nemico più subdolo da affrontare: la latenza. Ovvero il ritardo che si insinua nei tempi di caricamento, dovuto all’uso di tantissimi piccoli elementi, più JavaScript che impiega tempo prezioso per venire eseguito.

Bruce Tog Tognazzini, esperto di interfaccia utente (era a capo del team che negli anni ottanta lavorò sotto Steve Jobs per progettare il Mac), riassume così la questione in un articolo disponibile anche in italiano:

I tempi di latenza possono essere spesso nascosti agli utenti […] lasciando che loro continuino al lavorare mentre trasmissioni e processi si svolgono in background. Riducete il tempo di attesa dell’utente. Rendete tutto più veloce.

Più concretamente, il mio modesto suggerimento è analizzare con attenzione il grafico sul tempo di caricamento della pagina che si vede usando Firebug, o gli strumenti incorporati di Chrome. Se ancora non lo fate scoprirete che si ha un ottimo guadagno usando gli sprite. Si possono ottenere risultati strepitosi ritardando l’esecuzione del JavaScript. In alternativa, con AJAX.

Schermata di Firebug, linguetta Net, che mostra i tempi di caricamento della pagina

Firebug. Barra rossa: il tempo totale. Deve stare sotto i due secondi.

Quanto al bestemmione che fa scrostare l’intonaco dai muri non mi sbilancio, non essendo qualificato in merito, ma sospetto che i tempi di caricamento non si abbattano significativamente.

L'autore

  • Luca Accomazzi
    Luca Accomazzi (@misterakko) lavora con i personal Apple dal 1980. Autore di oltre venti libri, innumerevoli articoli di divulgazione, decine di siti web e due pacchetti software, Accomazzi vanta (in ordine sparso) una laurea in informatica, una moglie, una figlia, una società che sviluppa tecnologie per siti Internet

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