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La trappola del prefisso

14 Giugno 2012

La trappola del prefisso

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Bella cosa se i tag CSS perdono i prefissi proprietari; se solo certi proprietari smettessero di abusare dei prefissi.

Una piccola buona notizia: il CSS WG – ossia il gruppo di lavoro guidato da Bert Bos che, in seno al W3C, si occupa della specifica sui fogli di stile – ha dato il via libera alla rimozione dei prefissi da tutte le proprietà relative a transizioni, trasformazioni e animazioni.

I prefissi cui si riferisce il CSS WG sono sigle che vengono anteposte al nome della proprietà definite nella specifica. Ciò permette l’implementazione presso i principali browser di nuove funzionalità già documentate ma per cui il processo di standardizzazione sia ancora incompleto. Dunque si tratta di un ottimo strumento, purtroppo non sempre impiegato al meglio. Il mix micidiale di un utilizzo improprio da parte di nutriti gruppi di sviluppatori e dalla politica del team di Google Chrome di non dismettere mai il supporto per le proprietà con prefisso proprietario ha reso questo strumento un’arma impropria a vantaggio dei browser che detengono maggiori quote di mercato.

L’articolo pubblicato proprio su questa notizia da Webmonkey, W3C Gives Its Blessing to Prefix-Free CSS Animations, si conclude con un pizzico di sano realismo:

[…] browser makers will likely need to continue supporting the prefixed versions of CSS rules even after the W3C declares the non-prefixed versions ready for prime time.

Il dramma che oggi vive il processo di standardizzazione dei fogli di stile è tutto in quest’ultima frase. Fintanto che in alcuni browser le proprietà con prefisso proprietario non saranno dismesse una volta che le relative versioni ufficiali siano state rese utilizzabili, lo standard sarà sempre troppo debole per potersi affrancare da strategie di mercato di parte. Google ha dimostrato di saper realizzare un browser di prim’ordine. Ora non le resta che cambiare, al più presto, le proprie policy interne su questo tema. Sarebbe un atto d’amore per il web e un modo per riempire di significato il motto Don’t be evil.

L'autore

  • Gabriele Gigliotti
    Gabriele Gigliotti, ha maturato una grande esperienza nella programmazione Java e da quasi vent'anni studia e scrive libri sulle tecnologie web, dedicandosi in particolare all'insegnamento del linguaggio HTML.

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