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La sfida della prossimità

22 Ottobre 2013

La sfida della prossimità

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Un negoziante può attirare nuovi clienti ricorrendo agli ultimi ritrovati della tecnologia. O diventando maker.

Per rilanciare l’economia reale è necessario (anche) riavvicinare il venditore al consumatore. In questo senso le nuove tecnologie promosse da startup e makers possono dare un contributo interessante.

Entrare in un negozio, pagare con il telefonino avvicinandolo alla cassa e uscire più poveri è già possibile, ma sarà sempre meno importante.

La nuova tecnologia Bluetooth LE (low energy, a consumo estremamente basso) consente ben altre esperienze d’acquisto, come dimostrano le nuove startup che stanno muovendosi in questo settore.

Ne è un esempio Estimote, già pronta per spedirvi scatolette colorate denominate Beacon, applicabili all’ingresso del vostro negozio, che incorporano tutta la tecnologia necessaria a comunicare ciò che preferite ai vostri dispositivi iOS7 per due anni consecutivi (poi dovete semplicemente cambiare le batterie al litio incorporate).

Come affermano i due fondatori Jakub Krzych and Łukasz Kostka, che come spesso accade hanno trovato spazio di manovra in America ma provengono da università europeee:

Luoghi fisici interagiranno senza soluzione di continuità e comunicheranno con le persone tramite canali come gli smartphone, schermi all’interno dei negozi e dispositivi futuri. Una comunicazione efficiente richiede un perfetto senso del contesto in cui viene effettuata e ciò è ricavabile dalle informazioni di posizionamento.

Anche il mondo dei makers aggiunge tasselli importanti a questa sfida per la migliore interazione di prossimità. Con meno di cento dollari, una basetta Raspberry Pi, una schedina SD, una chiavetta Bluetooth LE e un caricatore standard USB a 5V, è possibile costruirsi il proprio faro-guida per condurre i clienti alla migliore esperienza d’acquisto possibile. Il software e le istruzioni passo-passo le trovate con facilità.

Raspberry Pi1

La comunicazione di prossimità fatta in casa a prezzo irrisorio.

Entreremo in un negozio, saremo invogliati da video e indicazioni di posizionamento delle offerte che compariranno sul nostro iPhone, saremo guidati e, sì, pagheremo. Non più in contanti, ma forse più contenti.

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