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La rimonta di Palm

27 Settembre 2002

La rimonta di Palm

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Dopo un anno non molto fortunato per il mercato dei palmari, Palm sta per lanciare tre nuovi prodotti per conquistare la classifica delle vendite. Nuovi brand, campagna marketing aggressiva, prezzi competitivi

Dopo un anno di cifre poco incoraggianti per tutti i produttori di palmari, il terzo trimestre 2002 si chiude in perdita anche per Palm, benché meno gravemente del previsto. In realtà Palm ha venduto negli ultimi tre mesi 819.000 pezzi (+9% rispetto all’anno scorso) e le perdite sono legate all’abbassamento dei prezzi praticate apposta per esaurire i vecchi prodotti e preparare il lancio della nuova era targata Palm. Ci attendono infatti una nuova serie di prodotti e una campagna marketing fatta di nuove promozioni e nuovi brand entro Natale.

Per ora sono noti i primi tre nuovi prodotti, uno molto economico per il mercato consumer e due destinati all’utenza professionale. Con questi, Palm punta al boom; le entrate del prossimo trimestre sono previste tra i 245 milioni di dollari e i 265, 15% in più rispetto all’anno scorso.

Un nuovo ciclo di prodotti con nuovi nomi: Zire per i consumer device e Tungsten per i corporate device. Una scelta operata per evitare confusione tra i prodotti e per riconquistare il mercato aziendale oggi dominato da HP.

Il primo Tungsten, a 2.499 dollari, sarà già lanciato entro ottobre ed è un dispositivo potente studiato in primo luogo per la sicurezza dei dati. Sarà infatti abbinato a un servizio per la fruizione dell’e-mail aziendale. È implementato con Palm OS 5 che permette di far girare video e audio meglio di prima, restando compatibile con l’80% delle attuali applicazioni Palm. Il nuovo prodotto è costruito con processore Texas Instruments, permette connessioni di seconda generazione e ha integrato Bluetooth.

L’altro Tungsten non ha il nuovo sistema operativo ma è “always on”, con maggiori capacità wireless, quindi, e più competitivo con le altre marche. L’ultima new entry, attesa già nella prima settimana di ottobre, è un Pda decisamente meno potente, con solo 2MB di memoria, ma molto economico. Circa 120 dollari, il più economico sul mercato. Handspring Visor Neo costa 230 dollari.

Una vera è propria aggressione del mercato, quindi, in un momento propizio perché anche gli altri produttori sono in difficoltà, ma rischioso perché i computer palmari hanno avuto una generale flessione nelle vendite. Pochi di coloro che ne possiedono già uno hanno acquistato le versioni successive e in generale i consumatori hanno tagliato le spese nell’ultimo anno.

Secondo Dataquest, divisione della società di ricerca Gartner, nel secondo trimestre 2002 le vendite sono scese del 18% rispetto allo stesso periodo del 2001, con un totale di circa 462mila unità vendute. Per Gartner Dataquest si tratta del quarto calo consecutivo per il mercato dei Pda in Europa.

Palm cercherà di riconquistare quote di mercato e di salire nella classifica delle vendite. Dopo l’acquisizione di Compaq, HP resta infatti leader di mercato con una quota del 30,7% e 142.100 palmari venduti nel secondo trimestre 2002, con un calo anno su anno del 24%. Segue Palm, con una quota del 29,1%, 134.800 unità vendute nel secondo trimestre 2002 e un calo del 18% (risultato comunque migliore di HP). Terza è Nokia, che occupa l’11,9% del mercato, con poco più di 55.000 palmari venduti e una perdita annuale dell’1,6%. Seguono Sony, Casio, Handspring, Toshiba e Rim. Secondo Gartner Dataquest il mercato dei PDA dovrebbe migliorare nella fine del 2002 e diventare più forte nel 2003. Secondo IDC le vendite in questo settore resteranno invece mediocri fino alla fine del 2002.

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