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La RIAA all’attacco di Aimster

28 Maggio 2001

La RIAA all’attacco di Aimster

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Ormai sconfitto Napster, l’industria discografica non sembra aver colmato la propria “sete di sangue”. Adesso vuole sprofondare i canini nel collo di Aimster, indicato come clone dell’ex sistemone di scambi musicali online.

La RIAA, il braccio armato dell’industria discografica, ha dichiarato, infatti, che Aimster “fornisce le stesse funzioni di Napster”, in una richiesta di causa per violazione del diritto d’autore depositata a nome di Sony, BMG, Universal e EMI.

Guarda caso, le major che più si stanno dando da fare nel settore della musica in formato digitale e che mal digeriscono interferenze di “indipendenti” in questo campo.

Lo dimostrano le parole usate contro Aimster reo di aver creato il sistema “per capitalizzare il successo generato da Napster e soppiantarlo come forum preferenziale per la copia e la distribuzione illegale di opere protette dal diritto d’autore”.

Aimster, a differenza di Napster, non si basa su server centrali che raccolgono gli utenti, ma lo scambio gratuito di file musicali avviene attraverso una messaggeria istantanea.
Questa messaggeria, sul modello dell’Instant Messenger di AOL, dà la possibilità di comunicare in diretta sullo schermo.

Gli utenti Aimster possono inviare e ricevere file musicali sotto forma di allegato ai messaggi. Uno scambio che il fondatore di Aimster indica come scambio tra privati e sul quale il sito non può essere perseguito per complicità nella violazione del diritto d’autore.

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