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La prima Blog Conference italiana

10 Aprile 2003

La prima Blog Conference italiana

di

Venerdì 11 aprile, dalle ore 20.00, presso la Casa della Cultura, in via Borgogna 3 a Milano (angolo P.za San Babila).

I bloggers italiani si ritrovano per la prima volta per discutere di media, informazione, rete, tecnologia e tutto quanto concerne la “blogosfera”. Scrittori, manager, professionisti della comunicazione, studiosi, studenti, giornalisti e soprattutto gente comune. Un parterre di persone che, dopo aver tanto discusso nel mondo virtuale, potrà finalmente portare avanti le proprie opinioni guardandosi in faccia. La serata sarà organizzata con la formula della tavola rotonda, aperta a chiunque voglia intervenire.

Negli ultimi mesi la spinta innovativa dei media indipendenti sta modificando in profondità la scena della comunicazione italiana. Nell’ambito della rete un nuovo mezzo di espressione, inquieto, effervescente e ribelle, è emerso come lo strumento più adatto a tradurre la nuova cultura mediatica: il Blog. Può essere considerato come l’esito tecnologico di un lungo processo di riappropriazione dei mezzi di comunicazione. Se la Rete realizzava il sogno di uno spazio pubblico della conoscenza e degli affetti, sperimentato in forme libertarie ed orizzontali di comunicazione, dall’altra il miraggio della speculazione turbocapitalistica produceva una New Economy mirata a colonizzare e privatizzare le nuove libertà sorte con l’avvento della Network society.

Il mercato, attraverso la produzione di modelli di broadcasting, mutuati dall’esempio della televisione generalista, tentava d’imporre un accesso dall’alto e gerarchizzato ai contenuti della Rete. Ma il fallimento della stagione dei portali segnava un arretramento della strategia di penetrazione di Internet da parte dei meccanismi finanziari. In corrispondenza di questa crisi economica del web, soprattutto negli ultimi mesi, abbiamo visto, al contrario, una straordinaria manifestazione di vitalità della Rete attraverso il fiorire di migliaia di Blog.

Questo incontro, organizzato da Il Manifesto e da Quintostato, intende proporre un primo momento di riflessione sul fenomeno, considerato nell’ampiezza delle sue varianti culturali. Il Blog, infatti, per certi versi può essere considerato una ulteriore evoluzione della cultura del freeweb, cioè della costruzione di siti personali, ma con molte differenze rispetto alle comunità virtuali ospitate sui grandi server. Il Blog è, innanzitutto, un agile strumento editoriale, con maggiori rigidità grafiche, ma che permette a qualsiasi utente di gestire la pubblicazione dei propri contenuti in Rete. Da un punto di vista tecnico il Blog è caratterizzato dalla sequenzialità rigidamente cronologica dei contenuti (che vengono ordinati, appunto, in base alla presenza del file log che marca l’orario degli accessi).

Ma, al di là delle caratteristiche tecnologiche, è soprattutto l’uso sociale di questo strumento a imporsi all’attenzione. In generale, possiamo distinguere almeno due grandi poli di questo fenomeno. Il primo è caratterizzato da una forte propensione all’individualismo, al diarismo autobiografico, alla rappresentazione pubblica del sé. In genere si tratta di siti “firmati” da un solo autore. Il secondo è invece comunitario, politicamente o eticamente impegnato, teso verso la controinformazione e la lotta verso i media dominanti, oppure verso la diffusione di contenuti culturali, tecnologici e artistici: insomma, sostanzialmente attraversato dai flussi di scambio delle conoscenze, degli interessi e delle passioni.

La Blog age è cominciata. Carica di novità, ma anche di ambiguità, polemiche, conflitti. La serata di stasera vuole aprire il confronto tra i soggetti sociali che sono emersi nella nuova sfera comunicativa indipendente.

L'autore

  • Redazione Apogeonline
    Nella cura dei contenuti di questo sito si sono avvicendate negli anni tantissime persone: Redazione di Apogeonline è il nome collettivo di tutti noi.
    Non pensare che abbiamo scelto questa formula per non rendere merito o prendere le distanze da chi ha scritto qualcosa! Piuttosto in alcuni casi l'abbiamo utilizzata nella convinzione che non aggiungesse valore al testo sapere a chi appartenesse la penna – anzi la tastiera – di chi l'ha prodotto.

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