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La pirateria informatica è costata 3,2 miliardi di dollari ai produttori di videogiochi

08 Marzo 1999

La pirateria informatica è costata 3,2 miliardi di dollari ai produttori di videogiochi

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La pirateria informatica, nel 1998, è costata, ai soli produttori di videogiochi, 3,2 miliardi di dollari. I Paesi nei quali si sono prodotti più copie illegali sono la Cina, il Paraguay, la Tailandia e la Malesia.

Le cifre, diffuse dalla Interactive Digital Software Association, non tengono conto della pirateria online, cioè dei software piratati e distribuiti via Internet.

Il Paese dove si registrano le perdite più consistenti è la Russia dove l’anno scorso sono stati venduti videogiochi contraffatti per 2,4 miliardi di dollari. In Russia circa il 97% dei videogame è rappresentato da copie pirata. Seguono il Messico dove sono stati persi 1,7 miliardi di dollari, la Cina con 1,42 miliardi e Hong Kong, 1,12 miliardi.

Anche in Tailandia il mercato del software pirata e fiorente: quasi il 93% dei videogiochi in circolazione è piratato e i prezzi sono particolarmente bassi: circa 0,70 dollari a copia.

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  • Redazione Apogeonline
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