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La Grande Recessione del Cretaceo

07 Dicembre 2001

La Grande Recessione del Cretaceo

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Se nel Cretaceo ci fossero stati i Mass Media, è probabile che ora troveremmo in giro dei fossili con titoloni quali "Dinosauri: è recessione?" o "Finisce la bolla speculativa dei grandi sauri".

Per loro fortuna, all’epoca, i media non esistevano e quindi i diretti interessati si sono potuti concentrare sulla loro estinzione senza troppe distrazioni (oltre ai dinosauri nel cretaceo si sono estinte circa il 70% delle specie viventi all’epoca). Da parte nostra possiamo guardare al fenomeno con un certo distacco temporale, in una prospettiva più storica.

Scherzi a parte e riconfermando la mia profonda convinzione dell’assoluta importanza di una stampa libera (anche se non necessariamente accurata), in un sistema democratico, veniamo al punto che mi interessa.

Sempre più spesso clienti e conoscenti mi chiedono pareri sulla recessione di Internet. Io però provo molto fastidio ad associare il termine recessione a Internet (o, meglio, al Web), anche solo da un punto di vista di correttezza terminologica. Credo, infatti, che la recessione sia un’altra cosa. Le linee aeree sono in recessione, così come molti altri settori dell’economia tradizionale. Sono in recessione perché è venuta meno la domanda (che prima c’era, era ben nota e le aziende si erano da decenni progressivamente evolute per soddisfarla).

Per Internet è un’altra storia

La domanda, quando abbiamo iniziato, non c’era – Internet era un concetto talmente nuovo che non era possibile definire strategie pragmatiche verso il successo (e ve lo dice uno che di strategie ci campa).

Tutto era così concettualmente inedito che non c’è stata altra strada che perseguire una politica di sistema basata sull’esplorazione di tutte le possibili aree. E inevitabilmente sono stati fatti errori (in buona o in cattiva fede). E inevitabilmente molte soluzioni buonissime sulla carta si sono trovare inadatte a quello che sarebbe stato il mercato una volta creato. E altrettanto inevitabilmente un sacco di idee/imprenditori inadatti al mercato hanno tentato il lancio della loro soluzione (nell’equazione e-business si è guardata spesso solo la “e” pensando che la parte “business” si sarebbe messa a posto da sola).

Internet è stato nella sua prima fase di mercato un laboratorio, un’incubatore biologico. E di nuovo mi ritorna alla mente il nostro pianeta in certe fasi della sua evoluzione. Madre Natura ciclicamente ha dei salti inflattivi, inizia a provarle tutte per vedere cosa funziona meglio. Un sacco di idee interessanti ci hanno lasciato la pelle/penne/squame e ci sono state un sacco di sorprese, tipo quella dei mammiferi evoluti in specie dominante. E nessuno avrebbe mai scommesso una lira su quelle creaturine pelose a sangue caldo rispetto ai possenti sauriani.

Abbiamo assistito, adesso come allora, a una crescita inflattiva; a una bolla, se vogliamo chiamarla così. Poi i meccanismi darwiniani hanno preso il sopravvento, si è fatta pulizia, e la natura è passata a un lento e accurato lavoro di lima per perfezionare pian piano quelle specie che avevano mostrato un potenziale interessante di sopravvivenza.

Dopo questa fase di selezione sul mercato Internet solo le aziende che si ritroveranno adatte al mercato sopravviveranno. Ma non dimentichiamoci che “prima” un mercato non c’era, ci si è dovuto inventare tutto da zero.

Non si può dire allora che ci sia stata una recessione; ci sono state molte proposte/sperimentazioni che non hanno creato domanda. Diciamo le cose come stanno: ci sono state un sacco di idee che non hanno funzionato, punto. Ma che, per quello che ne sapevamo all’inizio, avrebbero anche potuto funzionare. A priori nessuno avrebbe potuto ragionevolmente pronosticare che eBay avrebbe fatto utili rapidamente e che molti portali generalisti avrebbero chiuso. Era necessario provare, sperimentare e vedere come avrebbe reagito il pubblico.

I paleontologi parlano di estinzioni di massa e di selezione darwiniana in modo positivo, come di un momento di salto e progresso delle specie. I dinosauri si sono estinti e hanno lasciato spazio ai mammiferi (cioè a noi, tra gli altri).

La scomparsa dei dinosauri è stata dunque una recessione o una tappa evolutiva? Per quanto riguarda i dinosauri la risposta ce l’ho. Per quello che riguarda Internet, diamogli un po’ di tempo prima di giudicare.

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