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La Gallina non è un animale intelligente. Ma la sua casetta è un fashion statement

19 Settembre 2005

La Gallina non è un animale intelligente. Ma la sua casetta è un fashion statement

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Intelligentissimi sono gli inventori della prima cuccia hi-tech per i nostri amici pennuti, che hanno prodotto la cuccia più smart della storia

Se, guidando per la verde campagna inglese, ritenete increduli di aver visto un vecchio iMac (di quelli tondi e colorati) posizionato in un giardino o cortile, rassicuratevi.

Vi siete effettivamente sbagliati, ma a ragion veduta.

Quello che avete avvistato è un “Omlet Eglu” l’ultimo grido in materia di alloggiamento animale.

La gallina, un trend socioculturale

Ho già parlato in un precedente articolo della sperimentazione sulle tele-coccole remote che apparati computerizzati ci permetteranno di erogare ai pennuti. Tratto ora all’invenzione di una cuccia che farà diventare lividi di invidia i nostri amici cani, che finora avevano l’esclusività del settore immobiliare, segmento “lusso”, nel nostro cortile di casa.

Sono convinto che il fenomeno “gallina” sia in larga misura sfuggito ai mass media italiani, che hanno mancato di cogliere una serie di segnali importanti.

Le galline, nel mondo, devono essere diventate di moda senza che ce ne siamo accorti. L’attenzione verso questi animali si è fatta molto più forte che in passato, passando da un interesse professionale (allevatori) o consumer (mangiatori di galline) ad un interesse di tipo social-esistenziale.

Negli UK almeno l’uno per cento delle famiglie possiede una gallina (viva). Il Poultry Club of Great Britain ha visto crescere del 15% in un solo anno il numero dei suoi membri. Nuove associazioni, più moderne e contemporanee, stanno nascendo per catalizzare le comunità di amanti della gallina domestica.

Negli USA le galline stanno diventando l’animale preferito tra gli yuppies urbani e i manager suburbani e il Wall Street Journal ha dichiarato la gallina essere un accessorio indispensabile per una villa che si rispetti.

Un colpo di genio

I geni che stanno dietro l’invenzione sono stati in grado di identificare il trend. Di capire che in un mondo afflitto da stress e da una progressiva alienazione verso la natura, la riappropriazione del proprio rapporto con il mondo poteva proprio passare attraverso l’inserimento di una gallina nel proprio habitat.

Hanno capito che la domanda latente era forte ma frenata da un sistema infrastrutturale di alloggiamento e gestione del volatile totalmente scollegato con gli aspetti pragmatici, estetici e di lifestyle imprescindibili nel nostro tempo.

I fantastici quattro dietro a questa invenzione sono ex studenti di design, che hanno iniziato a progettare l’Eglu nel corso del loro ultimo anno di master in Industrial Design al Royal College of Art. L’obiettivo era semplice: “una cuccia facile da gestire come quella la boccia di un pesce rosso, ma più gratificante che avere un cane”.

Hi-tech, design, simpatia

L’Eglu (disponibile, lo dico en passant per chi fosse interessato, anche in versione “conigli”) è un divertente contenitore dalle forme tondeggianti; studiato per essere un comodo e pratico alloggiamento, con l’aggiunta di una serie di intangibili.

Tangibile è la comodità dell’animale, che nell’eglu trova un piacevole riparo; tangibilissima la comodità di una ingegnerizzazione avanzata del prodotto.

Intangibili il look e la sua valenza di status symbol quando posto in giardino o sul terrazzo.

Mai prima d’ora alle galline era stato offerto un tale standard di vita.

Ergonomia a misura di pollo, area riservata per la cova (con tanto di schermo a protezione della privacy della gallina in fase di deposizione). Isolamento termico e pratico sportello di accesso per ritirare l’uovo.

Un design che ha privilegiato la facilità di pulizia e manutenzione, un attenzione all’ecologia che permette una totale riciclabilità degli eglu.

Vedere (il video) per credere.

Perché? (un problemino per i vostri figli studenti)

È chiarissimo che il successo di questo tipo di prodotto, nonostante i goffi tentativi di comunicazione in tal senso dei produttori, difficilmente si può basare sull’autoproduzione autarchica di economiche uova ecologiche.

Per dimostrarlo basta fare una manica di conti, sotto forma di problema che potrete sottoporre ai vostri figli frequentanti le elementari:

  • si tenga conto che il costo della cuccia con le 2 galline di start-up è di circa 500 Euro.
  • Si ipotizzi di acquistare 2 galline di scorta (oltre alle 2 incluse nella confezione), al prezzo variabile tra i 15 e i 90 Euro cadauna (a seconda della razza).
  • Si ipotizzi pure che, se va bene, ogni gallina vi fa una media di 250 uova l’anno per 4 anni. Ma che può anche andare male (anche se le cucce sono a prova di volpe).
  • Si consideri infine uno scenario in cui avete altre cose da fare nella vita che badare alle galline full time, quindi le nutrite a mangime, disponibile in sacchi da 5kg al prezzo di 15 Euro, e la cui razione giornaliera è di 125 grammi a gallina.

Calcolare:

a) il costo per ogni uovo ottenuto nei primi 4 anni

b) il costo delle cure mediche per disintossicarvi dalla dipendenza da ovetto fresco (durissima da superare passata la soglia del millesimo uovo autoprodotto)

c) sapendo che negli UK un uovo biologico costa circa 0,36 €, valutare inoltre qualitativamente quanto vale la pena di imbarcarsi in tutta questa faccenda.

La gallina, good vibrations

È chiaro che questo business si basa su altre motivazioni.

La motivazione di poter consumare cibo sano, naturale, fatto in casa (anche se dovrete avere più di un animale per potervi permettere un’omelette autarchica con ragionevole frequenza).

La motivazione di offrire ai propri bimbi un ritorno alla natura e l’esperienza formativa del rapporto affettivo con un animale da cortile.

Poter sfruttare le positive vibrazioni e il rilassante, benefico effetto delle galline.

Impiegare intelligentemente e dare una nuova vita al vostro giardinetto o al vostro terrazzo.

Essere l’invidia di tutto il vicinato.

E ricordate: l’Eglu si ordina online (solo nel Regno Unito, sorry), è proposto in rosso, verde e rosa e viene consegnato completo di galline, mangimi e materiali informativi.

A parte (ma caldamente raccomandato), il manuale “Lo zen e l’arte della manutenzione della gallina”.

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