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La fine della rivoluzione Mac?

03 Ottobre 2000

La fine della rivoluzione Mac?

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L’annuncio dei risultati nettamente inferiori alle aspettative in casa Apple, provoca una crisi di fiducia negli investitori. C’è già chi parla della fine della “rivoluzione Mac”.

La notizia data a sorpresa dalla Apple sui suoi risultati, dunque, può suonare come la fine del periodo di grazia. Tre anni dopo il ritorno di Steve Jobs al timone dell’azienda e il contemporaneo lancio della rivoluzione “iMac”.

Apple, infatti, godeva di buona salute dopo il ritorno del suo energico fondatore, che ne aveva ripreso le redini nel luglio 1997.
Ma adesso, i risultati sul periodo luglio-settembre 2000 sarebbero “significativamente inferiori” alle previsioni.

In pratica gli investitori beneficeranno di un premio trimestrale dai 30 ai 33 centesimi (di dollaro) per azione, contro un’aspettativa a Wall Street di 45 centesimi.

Un calo, in realtà, si era già avuto un anno fa (settembre 1999), ma si trattava di un problema dovuto alla penuria di componenti.
Questa volta, invece, le nubi che offuscano il cielo della Apple sono di origine strutturale e dipendono da una domanda insufficiente per i suoi prodotti, soprattutto per il neonato Power Mac G4 Cube.

E così, il mercato finanziario ha punito duramente il titolo Apple, deprezzandolo del 50 % a 26 dollari (venerdì), trascinando nella sua caduta anche i suoi concorrenti Dell, Gateway, Hewlett-Packard, IBM e Compaq.

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